A bordo il telefono è "smart"

20 January 2009
A bordo il telefono è "smart"
Ragioni del successo? Semplicissime. Lo SmartPhone nasce per semplificare l’esistenza, come valido sostituto a diversi strumenti di uso comune. Sono molte le persone che, per un motivo o per l’altro, vedono il cellulare come un apparecchio fatto solo per telefonare. Per questo, quando sentono parlare di telefonini tuttofare, storcono il naso. Non sono da biasimare, perché alcuni di questi dispositivi di fascia bassa sono provvisti delle più disparate funzionalità svolt...

Introduzione

Ragioni del successo? Semplicissime. Lo SmartPhone nasce per semplificare l’esistenza, come valido sostituto a diversi strumenti di uso comune. Sono molte le persone che, per un motivo o per l’altro, vedono il cellulare come un apparecchio fatto solo per telefonare. Per questo, quando sentono parlare di telefonini tuttofare, storcono il naso. Non sono da biasimare, perché alcuni di questi dispositivi di fascia bassa sono provvisti delle più disparate funzionalità svolte in modo poco intuitivo e con scarse prestazioni, un fatto che crea disaffezione all’oggetto. Per questo, chi le trova nel cellulare appena acquistato (magari scelto solo per questioni di estetica) se ne disamora, vedendole più come una complicazione che come un valore aggiunto. Con queste premesse, è difficile convincere gli scettici a spendere di più per acquistare uno SmartPhone invece che un semplice cellulare. Ma chi avrà la pazienza di leggerci, potrà ripensarci. Il cuore del sistema Con il termine SmartPhone si intendono i cellulari dotati di un sistema operativo, quindi in realtà sono mini computer tascabili. Di serie, rispetto agli altri apparecchi offrono molte funzioni che, a seconda delle esigenze dell’ utente, possono essere espanse con programmi aggiuntivi. Va da sé che, per sfruttare appieno questa prerogativa, anche l’hardware del cellulare deve offrire prestazioni di rilievo. Oggi uno smartphone di fascia medioalta è dotato di un display di almeno 2,5” in grado di visualizzare un minimo di 250.000 colori, di alcuni giga di memoria (o di un alloggiamento per schede di espansione), della possibilità di utilizzare sia la rete Gsm che quella Umts (meglio se con l’Hsdpa, per scambiare dati più rapidamente), di tutte le connettività principali (Usb, Bluetooth e WiFi), del vivavoce integrato e di una fotocamera di elevate prestazioni. Chi non amasse l’informatica, o comunque non sapesse cosa farsene di Internet nel taschino, tenga duro e prosegua con la lettura: più avanti scoprirà che di uno SmartPhone può aver bisogno, magari per svolgere in barca (e non solo) molte operazioni utili.

L'interfaccia

Fino a circa un anno e mezzo fa, i produttori di punta di sistemi operativi per cellulari erano Microsoft e il consorzio Symbian. Il primo, con Windows Mobile è usato in molti telefoni e palmari: persino Palm, un tempo acerrimo antagonista di Windows Mobile con il proprio PalmOS. Symbian è invece impiegato in particolare da Nokia e Sony/Ericsson, per cui basterebbero già questi due grandi operatori del mercato a sostenerlo, in ogni caso è anch’esso installato in terminali di altre marche. Sia Microsoft sia Symbian hanno sempre offerto almeno due “interfacce utente” del proprio sistema operativo. Abbiamo quindi la versione per telefoni classici, dotati di tasti e comandi convenzionali, o quella per gli apparecchi che impiegano gli schermi sensibili al tocco: sono i touch screen. Per esempio quelle di Symbian si chiamano, rispettivamente, Serie 60 e UIQ. Più recentemente, anche Apple ha sviluppato una versione mobile del proprio sistema operativo OSX annunciando di aver “reinventato il cellulare” e lanciando il noto iPhone, un innovativo SmartPhone che integra il touch screen. Marketing a parte, bisogna ammettere che la casa di Cupertino ha comunque realizzato un’interfaccia utente per touch screen molto intuitiva e pratica. Un prodotto che ha fatto invecchiare di colpo gran parte degli apparecchi esistenti con schermo sensibile al tocco che imponevano l’uso di una piccola penna anche in molte funzioni elementari e costringevano così l’utente a impegnare quasi sempre entrambe le mani, spesso in modo poco intuitivo. Giusto per fare un esempio, quando si visualizza una rubrica nell’iPhone e si desidera farne scorrere i nomi, basta semplicemente far scorrere il pollice su di essa in senso longitudinale. Per ingrandire un’immagine è sufficiente battere due volte un dito sullo schermo o unire pollice e indice su quest’ultima e distanziarli di qualche millimetro a seconda dell’ingrandimento desiderato. Ci sono altri aspetti che hanno messo in luce iPhone. Non a caso molti concorrenti si sono subito dati da fare per sviluppare interfacce utente dello stesso tipo e ora alcuni possono competere sotto questo aspetto. Citiamo in particolare i modelli Touch di HTC, disponibili in varie versioni, e il nuovo Omnia di Samsung, dotato addirittura di radio con Rds. Anche Nokia, il numero uno al mondo nella telefonia cellulare, ha acquisito il controllo di Symbian e sta per sfornare il primo modello touch screen (nome in codice Tube) che, con una interfaccia utente nuova, sarà l’antagonista di iPhone. E’ importante sottolineare che il touch screen in uno SmartPhone presenta pro e contro rispetto ai comandi tradizionali (tasti, rotelline ecc.), ma di questo parleremo più avanti. Infine, ci sembra giusto citare anche la piattaforma Java utilizzata dai telefonini Blackberry. Meno diffusa, ma sicuramente il meglio per chi utilizza prevalentemente la messaggistica. Con questi dispositivi, se il server di posta lo supporta, è possibile ricevere le e-mail in tempo reale come accade per gli Sms. Teniamo volutamente a parte questa categoria.

Usare l'oggetto

Uno SmartPhone offre i migliori benefici quando viene utilizzato come un’ estensione del Pc. I due apparecchi possono essere sincronizzati in modo da condividere e aggiornare i dati Pim (Personal Information Management). Un esempio che calza a pennello è la rubrica. Se nel vostro PC Windows avete immesso in Outlook i nomi di amici, colleghi e conoscenti, saprete che a ciascuna voce potete attribuire più informazioni (casa, ufficio, cellulare, fax, email ecc.) e inserire una quantità di dati (data del compleanno, indirizzo di casa, dell’ufficio ecc.). A questo punto, con un semplice comando, tutti questi elementi si riversano in pochi secondi nella memoria dello SmartPhone. Lo stesso vale con il calendario: il telefonino provvederà ricordarvi impegni e appuntamenti con un promemoria sonoro e un messaggio sullo schermo. Quante volte vi è successo di dimenticare una volta in viaggio una cosa da fare o un appuntamento? Oppure può succedere di essere ormeggiati in una rada e non avere sottomano il numero di telefono di un ristorante o non ricordarsi qual è il suo giorno di chiusura. Volendo mandare una cartolina, ci pensa il telefonino a ricordare indirizzo, Cap e quant’altro. Non ci sono limiti sui dati memorizzabili: la memoria installata nel cellulare, in pratica è infinita per questo tipo di applicazioni. Ma c’è di più: se quando siete in vacanza o lavorate in trasferta conoscete una persona e immettete i suoi dati nel telefono, al vostro rientro li avrete in un batter d’occhio anche nel Pc. Mentre la memoria delle carte Sim è limitata. Prima di tutto, il numero delle voci (numero con nome) dipende dalla capacità della Sim. Inoltre non è possibile associare a ogni nome (tra l’altro di lunghezza limitata) più numeri di telefono, un indirizzo postale o altri dati. Certo: c’è la memoria del telefono, ma immettere manualmente tutti i dati richiede molto tempo. Sincronizzazione La sincronizzazione è alla portata di tutti e gli appassionati la sanno eseguire anche senza fili usando le tecnologie Bluetooth o WiFi. Nello stesso modo si possono sincronizzare documenti, foto (scattate con il telefonino o provenienti dal Pc), registrazioni audio e altri dati multimediali. Infine, è possibile trasferire l’elenco dei siti web preferiti del Pc nel browser del telefonino.

Come scegliere?

Proviamo a fornire qualche riferimento per la scelta del prodotto ideale per le proprie esigenze. Se prediligete la navigazione web (e quella Gps) e la visualizzazione di immagini fotografiche, vi consigliamo di orientarvi su uno schermo touch screen di dimensioni più grandi possibile. Non dimenticate che questo aumenta anche le dimensioni complessive del telefono. Chi usa prevalentemente telefonia e messaggistica non ama i “tasti virtuali” che appaiono sullo schermo e preferisce la velocità dei tradizionali sacrificando qualcosa all’immediatezza della navigazione web. Al di là del tipo di display, chi scrive molti messaggi, o comunque molto testo, può orientarsi su dispositivi con tastiere estese Qwerty a scomparsa, che però possono incrementare lo spessore dell’apparecchio. Per quanto riguarda i sistemi operativi, ognuno ha dei pro e contro: chi ama Windows Mobile apprezza la maggiore interazione con il proprio Pc Windows, i fan di Symbian amano questa piattaforma per il migliore funzionamento di alcune funzioni telefoniche e per il pieno controllo del cellulare tramite Pc Suite, un programma fornito da Nokia che consente di effettuare molte operazioni tramite il Pc. Il sistema operativo dell’iPhone diventa una scelta trasversale perché, ovviamente, esiste solo in versione touch screen e dà il meglio con il mondo Apple. Nella versione attuale mancano alcune funzionalità presenti negli altri telefoni (es. gli Mms o l’uso come modem per Pc), ma è probabile che presto vengano aggiunti nei prossimi aggiornamenti firmware. Un parametro mai riscontrabile sulle specifiche tecniche è l’efficienza dell’ audio dell’altoparlante: in alcuni apparecchi è scarsa. Anche in questo caso sarebbe necessario verificarlo prima dell’acquisto. Da non trascurare i programmi aggiuntivi che si pensa di installare. Ce ne sono molti in rete, la maggior parte può essere scaricata in versione prova prima dell’acquisto. A seconda del sistema operativo impiegato, suggeriamo di consultare i siti dedicati, in particolare http://www.handango.it, che offre programmi per la maggior parte dei dispositivi. iPhone è un prodotto più giovane e i programmi reperibili sono meno, però questo divario si sta colmando velocemente. Basta fare un salto su http://www.apple.com/it/iPhone per rendersene conto. C’è poi la capacità della batteria: è ovvio che utilizzando continuamente un gran numero di funzioni la si mette a dura prova, soprattutto per chi telefona, ascolta molta musica, naviga su Internet e usa molto il WiFi. Infine, fate lo stesso ragionamento con la memoria: se di serie è poca non importa, però verificate la possibilità di espanderla adeguatamente (almeno 2 giga) con schede per poter accogliere il gran numero di dati e programmi che immancabilmente trasferirete in essa. Speriamo che questa introduzione generale possa aver chiarito le idee ai meno esperti. Lo SmartPhone può diventare un valido “ufficiale in seconda” o comunque un affidabile compagno di viaggio non solo tenendoci in contatto con il mondo con le reti telefoniche e Internet, ma intrattenendoci con la musica, ricordandoci gli appuntamenti, dandoci lo nostra posizione e svolgendo per noi tante “mansioni” in luogo di altri apparecchi.

Funzioni preziose

Anche chi è meno informato, avrà sentito parlare degli SmartPhone soprattutto come un modo di connettersi a Internet. Vero: se si è vicini alla costa si può usare la rete cellulare, e in terraferma anche la tecnologia WiFi, per connettersi a una velocità spesso addirittura superiore di quella di casa. Ci sono comunque limitazioni: un telefonino può navigare sui siti web, ma ricordiamo che molti di essi sono visualizzabili in tutte le loro parti solo con il browser aggiornato di un Pc fisso: non a caso esistono siti ottimizzati per i browser mobili. Lo stesso vale per il client email del cellulare: si può leggere, rispondere e inoltrare la posta privata e aziendale, ma di solito solo in testo puro e alcune funzioni non sono disponibili, per esempio la richiesta di conferma della ricezione. Una cosa che invece si nota con piacere è che quasi tutti i modelli recenti consentono di aprire allegati nei formati Office più diffusi (Word, Excel, Acrobat e persino Power Point) e alcune volte anche di modificarli. A parte questi e altri limiti, uno SmartPhone può svolgere molte funzioni di navigazione e email come alternativa “leggera” del Pc. Può diventare un valido “modem senza fili” in grado di collegare il Pc a Internet ovunque rendendosi indipendenti dalle linee telefoniche... e non è poco. Ma non sono gli aspetti telematici di cui vogliamo parlare. Se Internet mobile non è qualcosa di centrale nella vita, ci sono altri vantaggi preziosi. Innanzitutto il compositore vocale, che sui modelli di fascia alta è “speaker independent”. Vale a dire che, una volta immessi i contatti nella rubrica, basta premere un tasto e dire il nome completo di uno di essi per comporne il numero. Non solo: alla ricezione di una chiamata, se il numero è nella rubrica, il telefono “annuncerà” il nome e il cognome del chiamante. In tal modo, durante la guida di un’imbarcazione o di un’auto, indossando un auricolare (anche senza fili Bluetooth) si possono gestire le chiamate senza guardare il telefono. Più sicurezza e praticità. Un’altra utile peculiarità, non molto utilizzata, è il registratore audio. Per registrare ore e ore di conversazioni vocali (riunioni, corsi, colloqui, ecc.) per poi risentirle sul telefono o addirittura sul Pc, mettendole insieme ai file relativi allo stesso evento. Un’altra funzione spesso disponibile è la radio Fm, che nei modelli di una certa classe sfrutta anche l’audio del vivavoce emettendolo dall’altoparlante con una discreta potenza. Funziona quindi come una radiolina portatile (che usa l’auricolare come antenna) adatta a un ambiente di piccole dimensioni per sentire notiziari, musica e altri programmi. Una cosa utile sono anche i gestori di PodCast: con essi è possibile programmare lo scaricamento automatico delle puntate dei programmi radio preferiti e ascoltarli con comodo in differita. Il tutto senza passare per il Pc. Se non apprezza la radio, chi ama la musica, può decidere di trasferire nel telefono i brani in formato MP3 e ascoltarli in altoparlante o in cuffia. Il Gps e la cartografia Quasi tutti i modelli di classe elevata sono dotati della relativa antenna Gps e spesso anche del software e della cartografia che li trasforma in navigatori satellitari. Di recente alcuni produttori di software stanno creando versioni apposta per la navigazione in mare. In ogni caso, anche senza l’antenna integrata, è possibile connettersi senza fili ad antenne esterne o poter sempre consultare dal telefono la cartine di molte nazioni. Così lo smartphone si integra con gli strumenti del carteggio.

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