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A bordo il telefono è "smart"

Fino a circa un anno e mezzo fa, i produttori di punta di sistemi operativi per cellulari erano Microsoft e il consorzio Symbian. Il primo, con Windows Mobile è usato in molti telefoni e palmari: persino Palm, un tempo acerrimo antagonista di Windows Mobile con il proprio PalmOS. Symbian è invece impiegato in particolare da Nokia e Sony/Ericsson, per cui basterebbero già questi due grandi operatori del mercato a sostenerlo, in ogni caso è anch’esso installato in termi...

A bordo il telefono è "smart"
Fino a circa un anno e mezzo fa, i produttori di punta di sistemi operativi per cellulari erano Microsoft e il consorzio Symbian. Il primo, con Windows Mobile è usato in molti telefoni e palmari: persino Palm, un tempo acerrimo antagonista di Windows Mobile con il proprio PalmOS. Symbian è invece impiegato in particolare da Nokia e Sony/Ericsson, per cui basterebbero già questi due grandi operatori del mercato a sostenerlo, in ogni caso è anch’esso installato in terminali di altre marche. Sia Microsoft sia Symbian hanno sempre offerto almeno due “interfacce utente” del proprio sistema operativo. Abbiamo quindi la versione per telefoni classici, dotati di tasti e comandi convenzionali, o quella per gli apparecchi che impiegano gli schermi sensibili al tocco: sono i touch screen. Per esempio quelle di Symbian si chiamano, rispettivamente, Serie 60 e UIQ. Più recentemente, anche Apple ha sviluppato una versione mobile del proprio sistema operativo OSX annunciando di aver “reinventato il cellulare” e lanciando il noto iPhone, un innovativo SmartPhone che integra il touch screen. Marketing a parte, bisogna ammettere che la casa di Cupertino ha comunque realizzato un’interfaccia utente per touch screen molto intuitiva e pratica. Un prodotto che ha fatto invecchiare di colpo gran parte degli apparecchi esistenti con schermo sensibile al tocco che imponevano l’uso di una piccola penna anche in molte funzioni elementari e costringevano così l’utente a impegnare quasi sempre entrambe le mani, spesso in modo poco intuitivo. Giusto per fare un esempio, quando si visualizza una rubrica nell’iPhone e si desidera farne scorrere i nomi, basta semplicemente far scorrere il pollice su di essa in senso longitudinale. Per ingrandire un’immagine è sufficiente battere due volte un dito sullo schermo o unire pollice e indice su quest’ultima e distanziarli di qualche millimetro a seconda dell’ingrandimento desiderato. Ci sono altri aspetti che hanno messo in luce iPhone. Non a caso molti concorrenti si sono subito dati da fare per sviluppare interfacce utente dello stesso tipo e ora alcuni possono competere sotto questo aspetto. Citiamo in particolare i modelli Touch di HTC, disponibili in varie versioni, e il nuovo Omnia di Samsung, dotato addirittura di radio con Rds. Anche Nokia, il numero uno al mondo nella telefonia cellulare, ha acquisito il controllo di Symbian e sta per sfornare il primo modello touch screen (nome in codice Tube) che, con una interfaccia utente nuova, sarà l’antagonista di iPhone. E’ importante sottolineare che il touch screen in uno SmartPhone presenta pro e contro rispetto ai comandi tradizionali (tasti, rotelline ecc.), ma di questo parleremo più avanti. Infine, ci sembra giusto citare anche la piattaforma Java utilizzata dai telefonini Blackberry. Meno diffusa, ma sicuramente il meglio per chi utilizza prevalentemente la messaggistica. Con questi dispositivi, se il server di posta lo supporta, è possibile ricevere le e-mail in tempo reale come accade per gli Sms. Teniamo volutamente a parte questa categoria.

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