Con la sua carena planante ultralarga a poppa, gli spigoli e la grande randa square top, Albatros è un vero e proprio Open 60 in miniatura, una macchina per planare. C'è molto dietro a questo progetto che il sempreverde Jean-Marie Finot sviluppa da anni: l’idea è di creare una barca attuale, quindi divertente, accessibile a tutti sia dal punto di vista economico sia da quello tecnico.
Costa quanto una deriva (6.000 euro) ma non è una deriva, bensì una barca con chiglia mobile zavorrata, quindi auto raddrizzante lunga 4,30 metri. Ma non è tutto: le tre parti che compongono la barca (scafo, coperta e strutture) sono anche costruite con un nuovo materiale, l’Evolite by Technil, un composito riciclabile che viene stampato in monolitico a caldo, un po’ come il polietilene, ma con il vantaggio di essere molto più rigido e leggero.
La navigazione sul prototipo ha permesso di validare le scelte definitive, la produzione in grande serie verrà affidata a un’azienda che opera nel settore automobilistico, Sora Composites.
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