A confronto i 10 modelli più diffusi. Con una telecamera le abbiamo spiate sott’
acqua, con un dinamometro abbiamo calcolato la loro tenuta massima.
Sul fondale di sabbia “vincono” Danforth e Fortress. Bene CQR, Bruce e Delta.
Cosa succede sul fondo del mare? Come “lavorano” le ancore? Perché a volte
arano, a volte tengono benissimo? E, soprattutto, quali sono le migliori quando
si tratta di affrontare l’“ancoraggio tipo”, quello più ricorrente nei nostri
mari?
Per scoprirlo abbiamo organizzato un supertest con i 10 modelli più diffusi in
Italia per misurarne la tenuta e osservane il comportamento, istante per
istante.
La prova ha coinvolto due barche, sette persone e due giorni di lavoro in mare.
Abbiamo utilizzato un dinamometro digitale per misurare i carichi e un
sofisticato software per analizzare i dati che questo ci trasmetteva. Il Video
Ray, un “robotino” con telecamera comandato dalla barca, ci ha fornito le
immagini di quanto accadeva sott’acqua, e un sub ci ha assistito per tutta la
durata del test. Non una prova al banco quindi, ma sul campo e che riproduceva
esattamente quanto può succedere ogni estate, in una qualsiasi rada, a una
barca da crociera.
Abbiamo prima “spiato” cosa accadeva sul fondo e poi a lungo studiato i dati
raccolti durante il test. Per scoprire che le ancore non sono tutte uguali,
anzi. Le differenze sono molto maggiori di quanto non si possa immaginare.
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