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Andrea Mura al via della Ostar a caccia di gloria

21 marzo 2017
di Alberto Mariotti
Andrea Mura al via della Ostar a caccia di gloria
Andrea Mura ha varato il suo Open 50 Vento di Sardegna e si prepara a una stagione di oceano e regate. Il primo appuntamento è con la durissima regata transatlantica Ostar, che dopo la vittoria del 2013 aveva giurato di non rifare mai più. Ma per inseguire il sogno Vendée Globe, Andrea è ancora pronto a tutto

Nonostante avesse giurato di non rifarla mai più, il velista sardo Andrea Mura parteciperà alla regata transatlantica in solitario Ostar con partenza da Plymouth, UK, il 29 maggio di quest’anno. La rotta prevede 2.850 miglia fino a Newport negli USA ed è considerata una delle regate oceaniche più toste del calendario, ed è per questo che Andrea, dopo la partecipazione, con vittoria, all’edizione del 2013 aveva giurato di non rifarla mai più. Perché allora ributtarsi in questa avventura? Richiamo del mare a parte, dopo aver perso l’occasione di partecipare alla scorsa edizione del Vendée Globe, il giro del mondo in solitaria e senza scalo, Mura ha estremo bisogno di farsi vedere per continuare la sua ricerca di sponsor e provare a partecipare alla prossima edizione del 2020.

Durante gli ultimi mesi passati in cantiere, il suo Open 50 Vento di Sardegna è stato ulteriormente migliorato e aggiornato. Iniziamo dalle vele, realizzate nella Veleria Andrea Mura, sfruttano una nuova fibra di Dynema e sono le prime al mondo realizzate con il filato “sk99 low crimp” e risultano ancora più leggere e performanti delle precedenti, realizzate in Kevlar e Carbonio.

È stata poi realizzata una cappotta in acciaio e strataglass contro le gelide burrasche della Ostar mentre Lamborghini sta rettificando i timoni con un nuovo profilo alare.
Per affrontare le rigide temperature della regata, Eberspaecher ha messo a disposizione un piccolo e potente riscaldatore Airtronic e Raymarine sarà ancora a fianco di Andrea, ambasciatore ufficiale dell’azienda e collaudatore di molti apparati elettronici.
Anche Osculati ha confermato un’importante partnership tecnica con Vento di Sardegna, fornendo allestimenti di bordo. Exit – una new entry per Vento di Sardegna – fornirà una passerella in carbonio. È stata anche coinvolta la società Argotec di Torino specializzata nel cibo “termostabilizzato” cucinato da chef italiani che viene usato dagli astronauti. «Per la prima volta ho solo sponsor tecnici - ha spiegato lo skipper sardo - per le altre spese si tratta di un progetto autofinanziato».

Il programma dei prossimi mesi

Venerdì e sabato 21 e 22 aprile: è previsto un evento di tre giorni a Cagliari per la promozione della vela, dei suoi valori e della cultura del mare co-organizzato con l'Associazione velica e culturale Vento di Shardana.
Venerdi sera 21 aprile: festa dei 10 anni di VDS di fronte alla barca adiacente al pontone galleggiante (Hublot). Prevista diretta streaming web della partenza di VDS la mattina del 22 dalle 9:30 alle 13.
Sabato 22 aprile: ore 11.00 partenza da Cagliari alla volta dell’Inghilterra. Sarà il momento più importante dell’evento. La Marina Militare ha previsto di inviare un’unità navale e suonerà la banda della Brigata Sassari.
Plymouth festeggerà i 50 anni dell’arrivo di Sir Francis Chichester dal suo giro del mondo, dove fu accolto da 200 mila persone.
Lunedì 29 maggio: alle ore 12.00 partenza della Ostar da Plymouth. VDS è nelle slide della home page nel sito della regata del Club Velico più prestigioso d’Inghilterra appartenente alla famiglia Reale per aver vinto sia la Ostar che la Twostar.
Metà giugno: è in corso di organizzazione un evento a New York con il Manhattan Yacht Club, coinvolgendo il consolato italiano di NY, il presidente del Coni di NY e la comunità di sardi residenti a NY (la più numerosa al mondo)
20 giugno circa: al termine dell’evento a NY VDS verrà trasferita alle Bermuda per le fasi finali della Coppa America.
Fine luglio: arrivo a Cagliari previsto con evento in via Roma e successivi eventi ad agosto.
15 al 24 settembre: si ripeterà la Round Sardinia Race 2017, regata a tappe con circumnavigazione della Sardegna in senso antiorario ideata e organizzata da Andrea Mura.

Chi è Andrea Mura

Andrea Mura al via della Ostar a caccia di gloria


Andrea Mura nasce a Cagliari il 13 settembre 1964. Dall’età di 6 anni si dedica alla vela agonistica, collezionando successi e record nelle classi più diverse, che comprendono dieci titoli italiani, due titoli europei nella classe 420, un titolo mondiale Juniores 470, due campagne olimpiche in 470, una in Tornado.

Nel 1992 gareggia con il Moro di Venezia per la Coppa America, vincendo due campionati del mondo, uno in Coppa e uno nella classe 50 piedi, e una Louis Vuitton Cup.

Andrea Mura non è solo un grande atleta: già fondatore nel 1985 della Veleria Andrea Mura Sail Design, Andrea sviluppa soluzioni tecniche innovative che gli valgono l’Oscar come “Miglior Velaio 2005”.

Nel 2007 Andrea lancia una nuova sfida votandosi alla vela d’altura a bordo di Vento di Sardegna, un formidabile Open 50. Vince la Route du Rhum, famosa regata transatlantica in solitario che si svolge ogni quattro anni, 3.543 miglia attraverso le fredde acque del Nord Atlantico, fino ai Caraibi. Con questa vittoria, Andrea è il primo italiano ad entrare nella leggenda.

Andrea replica nel 2012 con vittoria e record sia nella Twostar (13 gg 14 h), sia nella Quebec – S. Malò. (11 gg, 12 h)
Nel 2013, Affronta e vince la terribile Ostar, 2.850 miglia dall’Inghilterra agli Stati Uniti, la più dura delle regate in solitario perché a temperature polari, controvento e controcorrente.

Andrea ha vinto nel 2011 e nel 2014 il Premio "Velista dell'Anno".

A novembre 2014 ha concluso al secondo posto (primo dei monoscafi) la Route du Rum 2014 - Destination Guadeloupe in “Rhum Class”. Andrea Mura ha vinto per la quinta volta la “Roma x 1” nel 2016 e nel 2017 affronterà nuove sfide, a partire dalla OSTAR (maggio 2017).

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