Al centro della tavola rotonda svoltasi nel Golfo del Tigullio, le aree marine protette e i loro motivi di interesse: la tutela dell’ambiente da un lato e la loro fruizione da parte del turismo nautico dall’altro.
Fine del dibattito la ricerca di un metodo utile a far convivere armoniosamente tali priorità. Ne hanno parlato, tra gli altri, il presidente della provincia di Genova Alessandro Repetto, il comandante generale corpo capitanerie di porto Ammiraglio Raimondo Pollastrini, il presidente Asso.N.A.T. Luciano Serra, il presidente Federparchi Giampiero Sammuri, il consulente del Ministero dell’Ambiente Stefano Donati, il direttore AMP Portofino Giorgio Fanciulli, coordinati dalla presentatrice televisiva di “Pianeta Mare” Tessa Gelisio.
In Italia sono previste 52 aree marine protette, di cui 32 già funzionanti e, se correttamente gestite, capaci di attrarre – e non allontanare come erroneamente si può pensare - il turismo nautico. Dall’incontro è emerso come le AMP possano rappresentare uno strumento di marketing del territorio. È in questo senso – è stato ribadito – che devono essere intese, informando i diportisti della loro esistenza e, soprattutto, delle regole che vigono al loro interno. A proposito della non corretta comunicazione e dei diversi, e quindi spesso disorientanti, regolamenti, si è deciso di uniformare le regole vigenti, pur tenendo in adeguata considerazione le tipicità di ogni singola area.