Azimut Atlantis 51, 34 nodi di massima e tanta agilità

29 July 2018
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    Layout fisso a tre cabine, carena ridisegnata con prua verticale e due Volvo IPS 800 sono i punti di forza dell’Atlantis 51. La barca che dà il via alla nuova generazione di open puri firmati da Azimut Yachts

    La nuova generazione della collezione Atlantis di Azimut parte da questo nuovo 51’, una barca completamente ridisegnata a partire dalla carena e arricchita con tante soluzioni e dettagli “premium”. Come il vecchio Altantis 50 di cui prende il posto, questo 51 è un open puro di 16,18 metri di lunghezza e 22 tonnellate di peso ed è spinto da due motori Volvo Penta IPS800 da 600 cavalli ciascuno (unica scelta prevista dal cantiere), una potenza che permette di raggiungere facilmente i 34 nodi di massima e di tirarne fuori l’indole sportiva grazie anche alle ottime doti di agilità e manovra alle alte velocità. Il progetto della barca è curato dallo studio Neo Design di Marco Biagi e Filippo Salvetti. I due si occupano della collezione Atlantis fin dal 2009.

    Tre cabine e teak sintetico

    Il 51 ha un layout a tre cabine con armatoriale a prua. Una soluzione rara su barche di questa dimensione, che spesso si fermano a due. Inoltre il layout è fisso: non è prevista la soluzione a due cabine con armatoriale a centro barca. Verso poppa ci sono le altre due, che condividono il medesimo bagno: la Vip con letti singoli che si avvicinano trasformandosi in matrimoniale e una ospiti con letti sovrapposti.

    Altra novità riguarda il ponte di coperta, disponibile nella versione optional con un teak sintetico di Esthec dalla tonalità grigia con fughe bianche (dal design presonalizzato), ideale per mantenere basse le temperature della superficie. Al momento è l’unico colore disponibile, il cantiere sta studiando una seconda soluzione che si avvicina al colore di quello naturale.

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    Tanti optional

    Tra i dettagli che distinguono questo Azimut c’è anche la verniciatura in grigio, optional, di uno dei mobili del pozzetto e di parte dell’hard top. Altri particolari che arricchiscono questo modello sono le barre a Led e i pannelli di stoffa che rivestono il cielino della tuga, le grandi finestre che usano una qualità di vetro molto chiaro per non togliere luce verso l’interno, il tavolo del pozzetto con meccanismo sali/scendi e i due pouf dal design ricercato che scompaiono sotto al divano di dritta.

    Sollevando tutto il prendisole di poppa si accede al garage, qui è possibile stivare un tender Williams 325 senza sgonfiarne la prua. Per chi non volesse questa dotazione, è possibile rimuovere il meccanismo di apertura elettrica e avere un’immenso varo di stivaggio accessibile in tre punti rimuovendo i cuscini.

    A poppa non manca la plancetta bagno abbattibile, le sue dimensioni e il barbecue elettrico permettono di trasformare quest’area in una vera e propria cucina all’aperto. A prua il punto di forza del 51 è il prendisole con tendalino che protegge dal sole la sezione vicino al parabrezza.

    Azimut Atlantis 51, 34 nodi di massima e tanta agilità

    Le prestazioni

    ​Abbiamo avuto la fortuna di testare la barca con il product manager della barca, Andrea Valterza. Siamo a La Spezia nel primo vero giorno di caldo di questa primavera, il mare è calmo e c’è poco vento. Lanciati a tutto gas tocchiamo senza problemi i 34 nodi e apprezziamo subito il feeling al timone. Grazie alle trasmissioni IPS la barca è, infatti, molto reattiva e divertente da guidare, virate e cambi di direzione sono immediati.

    Non solo, il sistema Volvo permette di guidare bloccando la ruota e impugnando il joystick come se fosse la cloche di un aereo. Mentre la potenza dei motori continua a essere gestita dalle leve del gas, orientando il joystick la barca vira in un batter d’occhio, ruotandolo si interferisce invece con i gradi bussola impostati sull’autopilota. In questa modalità i cambi di direzione sono molto intuitivi. La barca monta correttori di assetto (intruder) automatici.

    Abbiamo rilevato la velocità minima di planata a 13,2 nodi a 1,770 giri con un consumo di 85 litri/ ora. Partendo da fermi, raggiungiamo la planata in 8 secondi e la velocità massima in 26.

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