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Baglietto 43 m Fast Pachamama, nuovo corso

31 agosto 2016
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    Il profilo elegante, aerodinamico e il grintoso family feeling di Baglietto rendono il 43 metri uno yacht che si fa guardare nel solco del rinnovato dinamismo che caratterizza il cantiere

    Baglietto 43 m fast pachamama, nuovo corso

    Si chiama Pachamama ed è il simbolo della nuova rotta di Baglietto che con questo 43 metri inaugura la gamma Fast disegnata da Francesco Paszkowski, che ne cura esterni e interni, in team (per il décor) con Margherita Casprini, il cui tocco ricercato ed elegante si apprezza appena saliti a bordo. Al cantiere il compito di seguire l’ingegneria navale con la realizzazione tutta di alluminio per garantire velocità ragguardevoli (28 nodi di crociera e 33 di massima).

    «Pachamama - spiega Paszkowski - nasce dalla richiesta di avere una barca planante di nuova generazione, ma riconoscibile in un Baglietto. Il nostro compito è stato quindi reinterpretare una storia passata. Così all’esterno gli elementi più caratterizzanti sono la linea filante dello scafo, che riprende la tradizione Baglietto di barche plananti veloci, la configurazione snella a un ponte e mezzo, con una sovrastruttura compatta, leggera e aerodinamica, la fascia a nastro scura - solo di vetri - della sovrastruttura che corre in parallelo alla falchetta da poppa a prua e le porte esterne che, una volta chiuse, sono a filo con il vetro».

    Progettato per ospitare un armatore con famiglia numerosa e amici al seguito, Pachamama ha le caratteristiche di uno yacht da vivere in tutte le sue parti e dove l’equipaggio è coinvolto nella vita di bordo. Proprio per questo il quadrato del personale è stato ricavato a prua del ponte principale, una collocazione non comune a bordo di yacht di queste dimensioni. La scelta del proprietario era, infatti, di vivere lo spazio della cucina da protagonisti o semplicemente per assistere lo chef nella preparazione di piatti e ricette. Così il passaggio tra questa zona e l’area pranzo è aperto anche se può essere chiuso, all’occorrenza, tramite un pannello decorato. Quando si è ai fornelli è gradevole cucinare grazie alla luce naturale che entra dai due lucernari e dalla porta laterale che si apre in coperta per le operazioni di carico e scarico.

    Addentrandoci alla scoperta dei vari ambienti ci colpisce il fil rouge che caratterizza le pareti e i pannelli foderati di teak: un effetto scacchiera in verticale e in orizzontale in contrasto con il bianco lucido di cielini e paratie che fanno da contenitore ad arredi dalle forme morbide e arrotondate.

    Tornando verso poppa ancora parti da vivere insieme come su una grande terrazza dove camminare a piedi nudi sul ponte di teak è un piacere sensoriale. Un’area poliedrica che può diventare un angolo conviviale grazie ai divani, una zona pranzo all’aperto o semplicemente per sdraiarsi al sole. E a proposito della presenza di tanto teak Margherita Casprini spiega: «È l’unica essenza utilizzata. Come altri materiali abbiamo scelto la pietra naturale (Limestone Silk) per i pavimenti, i top dei bagni e di alcuni mobili e il cuoio testa di moro con cuciture a vista per parte dell’arredo. Lo si vede, ad esempio, nei letti, dove la struttura è in teak e la pelle funge da rivestimento».

    A poppa del main deck ci si può sedere godendo della brezza al riparo dal sole grazie a un sistema di tende che permette di chiudere l’area a favore di ombra e privacy. Il Baglietto 43 esalta, infatti, la socialità negli spazi all’aperto con l’obiettivo di massimizzare il contatto con il mare in navigazione e in rada.

    Procedendo all’interno si arriva alla zona bar dove la luce è garantita dai due lucernari affacciati sul flybridge e dalle vetrate che “illuminano” anche questa parte del salone, solitamente più in ombra. Teak e laccato si alternano pure in questa zona, mentre i mobili a murata del salone sono rivestiti in pietra.

    Sullo stesso ponte, l’area esterna di prua è concepita come un living all’aperto con uno spettacolare prendisole panoramico e, all’estremità, una vasca idromassaggio riscaldata.

    Saliamo quindi sul ponte fly per scoprire la timoneria dal look sportivo e dove il senso di spazio la rende perfetta per concentrarsi al timone. «Alle sue spalle - racconta Paszkowski - è stata studiata una zona con due divani per consentire agli ospiti di vivere da vicino l’esperienza della navigazione e ai più piccoli di intrattenersi alla PlayStation grazie allo schermo collocato sopra uno dei due sofà». Nell’area all’esterno, oltre 75 metri quadrati sul mare accolgono un solarium a poppa, un’area conversazione centrale e una zona pranzo all’ombra dell’alberetto.

    Non solo condivisione di spazi, ma anche privacy e aree riservate. Nel lower deck sono cinque le cabine doppie (una Vip con letto matrimoniale e tre con letti singoli) compresa l’armatoriale. La collocazione a questo livello di quest’ultima potrebbe far storcere il naso ai puristi dei layout tradizionali, ma basta un’occhiata attenta per convincersi della bontà della scelta. Gli spazi generosi, la disposizione a tutto baglio e le grandi finestre che garantiscono luminosità ne fanno un ambiente molto gradevole.

    Tanto volume anche nei bagni con sanitari separati e nella cabina armadio. L’area di prua è tutta dedicata all’equipaggio che ha a disposizione quattro cabine per sette addetti comprenso il comandante. A poppa della suite armatoriale la sala macchine con i due Mtu, l’accesso al garage e alla spiaggetta.

    “Firma” il sistema elettrico di Pachamama l’azienda Cantalupi, che ha progettato e realizzato anche il sistema di automazione così come il progetto di illuminazione e la linea di luci di navigazione.

    Di ultima generazione anche tutti gli entertainment di bordo curati da TeamItalia e Videoworks con i televisori Samsung Curve.

    Soluzioni innovative pure per la sala macchine, che ospita due motori Mtu 12V 4000 M93L capaci di spingere Pachamama a 33 nodi di velocità massima. Lo yacht è classificato con la massima classe Rina e conforme alle normative MCA.

     

    Design esterno 

    F. Paszkowski

     

    Design interno

    F. Paszkowski

     

    Dati

    Lunghezza f.t. m 43,65 - larghezza m 8,30 immersione m 1,70 - disloc. mezzo carico t 250 acqua lt 5.800 - ospiti 10 - equipaggio 7 - materiale di costruzione alluminio

     

    Motori

    2 x Mtu 16V 4000 M93L 3.440 kW a 2.100 rpm carburante lt 41.000 - velocità massima 33 nodi velocità di crociera 28 nodi

     

    Indirizzo

    Cantieri Navali Baglietto, La Spezia, Italia, tel. 0039 0187 59831, www.baglietto.com

     

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