La nuova versione ha più spazio sia dentro che fuori. Ha una linea gradevole, è
economica ma anche veloce. La barca ideale per iniziare a giocare sul serio in
crociera.
Una barca del genere fa bene al morale di quelli che sognano un presente da
diportisti.
In realtà non è neanche l’unica novità nel settore delle “piccole”, che quest’
anno sembra aver trovato nuove forze. Forse i cantieri stanno finalmente
comprendendo che perdere il contatto con la base è rischioso. Gli armatori
delle piccole di oggi saranno quelli delle grandi di domani. Il nuovo 31
Cruiser è piccolo, ha una linea gradevole e costa poco.
Tre fattori importanti e che non si trovano spesso insieme nella stessa
imbarcazione. Benché la produzione in grande serie tolga qualcosa alla qualità
di dettagli e finiture, il nome Bavaria è sinonimo di garanzia, con oltre 4.000
barche vendute all’anno, un aspetto da non sottovalutare al momento di
rivendere la barca, certi che avrà mantenuto un buon valore di mercato.
Abbiamo provato la barca a Palma di Maiorca, dove abbiamo avuto anche l’
opportunità di parlare con il sales manager Mike Reuer del recente acquisto del
cantiere da parte del fondo americano Bain Capital al quale abbiamo chiesti i
motivi si questa scelta. «Per Winfired Herrmann - fondatore e proprietario di
Bavaria - era arrivato il momento uscire di scena senza rischiare di perdere i
successi raggiunti in questi anni.
E dopo aver scartato offerte anche di cantieri oggi concorrenti quella del
fondo è sembrata la scelta migliore. Herrmann resterà come Advisor e la
produzione non verrà ovviamente spostata».
Quindi nessun timore per quanti potevano pensare a grandi rivoluzioni.
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