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Bénéteau GT46, leggi tutta la prova

14 agosto 2017
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    Veloce e con un layout flessibile, l’ammiraglia della flotta Gran Turismo conquista grazie al design ricercato. C’è infatti la mano dello studio Nuvolari & Lenard, capace di rinnovarne funzioni ed estetica. È spinto da motori Volvo con trasmissioni Z Drive o Ips di Alberto Mariotti (alberto.mariotti@edisport.it)

    Due o tre cabine, cucina in pozzetto o a poppa, living aperto o chiuso da una vetrata, tre scelte sui motori e oltre 32 nodi di velocità massima con la versione base dei Volvo Penta, i D6 da 370 cavalli. Questa versione assorbe circa il 50 per cento dei modelli venduti dal cantiere.

    L’altro 50 monta gli Ips 600, una versione apprezzata anche negli Stati Uniti, soprattutto nella zona della Florida, dove la trasmissione Ips subisce meno la corrosione delle sue acque calde. Quella con i due Volvo D6-400 è invece scelta soprattutto da chi mette un jetski o un tender fisso sulla plancetta e vuole più cavalli per portarsi appresso i vari “giochi” senza rinunciare a potenza e velocità.

    Il Gran Turismo 46 di Bénéteau è una barca di cui è facile innamorarsi, perché è completa e ben rifinita, ha un look generale accattivante e in acqua risponde bene con agilità, consumi controllati e range spesso e volentieri oltre le 200 miglia. Cosa volere di più?

    Ai volumi generosi che da sempre distinguono la produzione francese, il Bénéteau GT 46 abbina anche uno stile ricercato e seducente: finiture in legno Alpi noce, paglioli stratificati in quercia scura e illuminazione diretta e indiretta a Led.

    Certo, manca il feeling del legno massello, ma una volta scesi nella “pancia” della barca non resterete delusi. Siamo a bordo della versione optional con una cabina in più, che sacrifica alla terza ospiti la dinette con divano e tavolo per quattro persone sulle mura di dritta.

    L’armatoriale è al centro con bagno privato e box doccia separato, ha le vetrate panoramiche e gli oblò apribili. Insomma, non le manca nulla per essere una vera e propria master, gradevole da vivere anche nei momenti in cui si vuole scappare dal sole e dalla folla di amici e parenti. Abbiamo apprezzato la cucina, che monta come standard un bel frigo a colonna da 218 litri, fornelli con due fuochi in vetroceramica e doppio lavello.

    Punto di forza del GT 46 è la carena Air Step, un sistema che, come ci racconta Rosalie Le Gall, product manager di Bénéteau per le gamme GT e Monte Carlo, «è ormai arrivata alla seconda generazione. Rispetto alla prima abbiamo modificato il modo in cui entra l’aria, triplicandone la quantità di afflusso. La carena è così anche più facile e veloce da produrre e lavora meglio della prima con le trasmissioni Ips. Tutto questo si traduce non solo in velocità maggiori, ma anche in maggiori comfort e facilità di governo, la barca subisce meno i colpi e diventa più sportiva».

    Navighiamo nelle calme acque di Palma di Maiorca in Spagna sulla versione che monta i due Volvo da 370 cv e trasmissioni Z Drive: a tutto gas tocchiamo i 32,5 nodi con un consumo totale di 150 litri/ora e un range appena inferiore alle 200 miglia. A velocità di crociera, 28 nodi e 3.250 giri, consumiamo 107 litri/ora che consentono al GT 46 di navigare per oltre 230 miglia. La velocità minima di planata è 17 nodi a 2.400 giri.

    I DATI

    Lunghezza f.t. m 14,76

    Lunghezza scafo m 13,5

    Larghezza max m 4,20

    Pescaggio m 1,15

    Dislocamento a vuoto kg 10.530

    Serbatoio acqua lt 400

    Serbatoio carburante lt 900

    Motori 2 x Volvo Penta 435 cv

    Omolog. CE categoria B/12

    Design Nuvolari & Lenard

    Interni Andreani Design

    www.beneteau.com

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