Fondamentale per una navigazione sicura. Dispone di una tecnologia che genera
dati sempre più precisi. Vediamo in che modo e quali sono le possibili
evoluzioni.
Il GPS è uno strumento divenuto, negli ultimi anni, familiare a tutti,
soprattutto per la grande diffusione dei carnavigator, utili ed economici
apparecchi che guidano nei trasferimenti stradali, con indicazioni visive e
vocali, alla destinazione prescelta e impostata in precedenza.
In realtà i diportisti conoscono e apprezzano questo sistema da molti anni e il
mercato della nautica, anche nei periodi di crisi più profonda, si è sempre
giovato di un settore dell’elettronica che ha visto tassi di crescita costanti,
in parte trainato e veicolato proprio dai ricevitori gps, portatili e fissi, o
dalle integrazioni del gps con gli altri strumenti di bordo. In pochissimi anni
il sistema GPS ha guidato il massiccio ingresso dell’elettronica a bordo,
fungendo spesso da apripista, e convincendo anche gli utilizzatori più
scettici.
Le ragioni di questo successo commerciale, svoltosi a partire dalla fine degli
anni 80’, sono molteplici. Precisione e affidabilità – la tecnologia GPS, nata
per scopi militari, e ancora oggi di proprietà del Governo statunitense, è
molto affidabile e pur non essendo esente da errori, garantisce una notevole
precisione nella stima della posizione, della velocità effettiva, della rotta.
Anche quando il Ministero della Difesa americano attivava il deterioramento del
segnale, la cosiddetta Selective Availability, non vi erano problemi
particolari per gli utilizzi nautici.
Negli ultimi anni, oltre alla correzione differenziale fornita da sistema DGPS
che si avvale di stazioni di terra c’è una correzione satellitare (WAAS/EGNOS)
la quale sfrutta alcuni satelliti geostazionari e rende precisissimo il sistema
di posizionamento. Con questa correzione satellitare si arriva ad una
precisione di circa 3 metri. Gli ultimi ricevitori gps hanno inoltre, grazie
allo sviluppo di processori piccoli ed economici, alcune funzioni software in
grado di intervenire quando il segnale satellitare è debole o deteriorato da
ostacoli e disturbi. È una funzione utile soprattutto per un utilizzo
automobilistico e cittadino o in zone molto alberate.
Economicità – fin dal l’inizio i produttori hanno avuto una particolare
attenzione al fattore prezzo sul quale si sono spesso sfidati, con la
conseguenza di un costante abbassamento dei costi per il consumatore finale,
anche in presenza di importanti aggiornamenti tecnologici. L’economicità ha
spinto notevolmente la diffusione di questi apparecchi i quali hanno comunque
dato un notevole contributo alla sicurezza a bordo. Anche i modelli di base
hanno infatti tutte le funzioni principali e fondamentali per la sicurezza,
quelli più sofisticati si avvalgono di grafica accattivante, schermi a colori
di facile lettura e sono in grado di trasferire i dati su di una cartografia
elettronica che semplifica l’impostazione delle rotte e la rapida valutazione
della posizione rispetto alla costa. Anche l’installazione a bordo non prevede
particolari problemi e con i nuovi sistemi Bluetooth l’antenna/ricevitore dalle
dimensioni ridottissime può essere piazzata ovunque a bordo (all’esterno
ovviamente) e senza bisogno di un collegamento via cavo che trasmette via radio
tutti i dati rilevati. Il vantaggio è notevole poiché tutti sanno a quali
sollecitazioni atmosferiche siano sottoposti i cavi esterni che spesso
rappresentano l’anello debole dell’elettronica a bordo e necessitano di una
manutenzione costante.
Semplicità di utilizzo – si tratta sicuramente uno degli sviluppi tecnologici
più interessanti degli ultimi anni. Sui primi apparecchi i dati erano solo
numerici e vi erano display lcd monocromatici con un paio di righe. L’
introduzione degli schermi in grado di supportare funzioni grafiche fino alla
visualizzazione della cartografia e la vista a prospettiva autostradale hanno
reso semplicissimo l’utilizzo a bordo. Molto spesso i Gps vengono usati per
monitorare in maniera efficace e continua la rotta e l’eventuale fuori rotta,
sostituendo la consueta bussola. Gli schermi a colori di nuova generazione, ben
visibili anche in condizione di luce difficili, permettono di visualizzare con
efficacia la cartografia elettronica e avere in ogni momento un quadro ben
interpretabile e leggibile dell’avanzamento rispetto alla destinazione finale o
intermedia. Le moderne cartografie elettroniche caricate nei plotter Gps danno
anche informazioni sui servizi a terra, sulle maree e correnti e in alcuni casi
forniscono immagini fotografiche di punti cospicui e zone portuali.
Versatilità – grazie all’individuazione di un protocollo comune per lo scambio
dei dati (NMEA) e alla sua interfacciabilità con computer e altri strumenti di
bordo quali autopiloti, ecoscandagli e radar, il Gps è diventato, a bordo delle
moderne imbarcazioni, il cuore di un vero e proprio sistema di navigazione
integrata, modulare e flessibile. Potenzia inoltre le possibilità di ogni
singolo strumento: connesso ad una centralina del vento rende immediato il
calcolo del guadagno al vento VMG, accoppiato ad un ecoscandaglio permette di
memorizzare e ritrovare successivamente zone pescose, con un radar-plotter
permette di distinguere i profili costieri e di individuare meglio gli ostacoli
fissi distinguendoli dai bersagli in movimento, con un autopilota può seguire
esattamente la rotta impostata, con i controlli motore aiuta nel calcolo di
consumi e autonomia. Un Gps portatile può poi essere proficuamente utilizzato a
bordo di un’imbarcazione o gommone e poi essere trasferito sull’auto o usato
per gite e escursioni. Esiste infatti la possibilità di caricare cartucce
marine e stradali alternativamente o in alcuni casi contemporaneamente.
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