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Delphia 31

27 giugno 2015
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    In un periodo di grave crisi per la nautica, il cantiere polacco, nato nel 1990, continua a produrre nuovi modelli per il mercato mondiale...

    Delphia 31

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    n un periodo di grave crisi per la nautica, il cantiere polacco, nato nel 1990, continua a produrre nuovi modelli per il mercato mondiale. Il Delphia 31, presentato lo scorso anno a Dusseldorf, è sicuramente una valida alternativa ai 30 piedi già presenti in un settore, quello dei natanti, che sta ritrovando un rinnovato interesse. Ben fatto e con la cura e l’attenzione nella realizzazione di ogni dettaglio, il Delphia 31 appare solido e allo stesso tempo confortevole con prestazioni a vela e a motore di tutto rispetto. Forse manca ancora qualcosa nel design che possa incontrare il gusto della nautica odierna, ma lo spazio e la sensazione di sicurezza che l’imbarcazione trasmette, non fanno rimpiangere l’assenza di qualche dettaglio “moderno”. E’ in sostanza una barca che, nonostante le dimensioni, è fatta per andare e stare in mare.  La dinette ci accoglie con una luminosità e uno spazio inaspettati per un natante. Il bordo libero alto e una tuga pronunciata permettono di avere un’altezza utile di quasi due metri e finestre che danno luce all’interno. Molti gli spazi a disposizione, fra gavoni e mensole per garantire anche lunghe navigazioni. Il legno degli arredi (mogano di serie, ma disponibile faggio e ciliegio) dà una sensazioni di calore rara nelle barche di nuova costruzione, oltre all’impressione di una lavorazione artigianale. A sinistra c’è la cucina, ben attrezzata e soprattutto con pratici spazi di stivaggio per la dispensa. I divani di due metri, oltre a offrire comodi spazi attorno al tavolino ad ante abbattibili, garantiscono due posti letto aggiuntivi più confortevoli della media. Sia la cabina di prua sia quella di poppa sono ben abitabili, con un’altezza di 1 metro e 90 ottenuta eliminando il pagliolato. A prua c’è una cuccetta a V, anche questa lunga due metri (stringe forse troppo verso prua, dove è larga soltanto 45 cm) con spaziosi armadi a disposizione e gavoni di stivaggio sotto al letto. Anche la cabina di poppa dispone di un letto comodo e di un armadio per il guardaroba. Nonostante i volumi, questa cabina non ci sembra sufficientemente aerata, esigenza forse maggiore nel Mediterraneo che sul Mar Baltico. Ottima l’insonorizzazione del vano motore, accessibile oltre che dalla dinette anche dalla cabina. Il bagno è spazioso ed è interessante la soluzione con il lavandino in stampo unico rivolto verso poppa. Sebbene il carteggio non brilli per dimensioni, il tavolo è rivolto verso prua, scelta sempre più rara, sulla paratia ci sono il Vhf e un quadro elettrico ben fatto, completo e di facile accesso...

    LA PROVA COMPLETA USL NUMERO DI LUGLIO 2013 DI VELA E MOTORE

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