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Dream Boats, il numero d'autunno/inverno è in edicola!

2 settembre 2017
Dream Boats, il numero d'autunno/inverno è in edicola!
In edicola in tutto il mondo Dream Boats (Barche da Sogno), il periodico della casa editrice Edisport Editoriale dedicato al mondo dello yachting di lusso, pubblicato in inglese/italiano

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Contenuti

In questo numero gli yacht più cult della stagione. Si comincia dal protagonista della copertina il Sanlorenzo 52Steel. Ammiraglia della flotta, svetta per le linee di lussuosa perfezione ed eleganza e il profilo senza tempo.

Con i suoi settanta metri di lunghezza Heesen Galactica Super Nova è la stella della galassia Heesen, lo yacht più grande realizzato, sino ad oggi, dal cantiere olandese. Un fast displacement in alluminio capace di raggiungere 30 nodi di velocità.

Per chi ama l’eleganza la proposta è il Rivamare. Un classico del made in Italy dal gusto inconfondibile. Esempio di fusione tra stile retrò e tecnologie all’avanguardia.

Un purosangue di razza, è il Baglietto 46m Fast. Quarantasei metri di grinta su quattro ponti in alluminio, stupisce per prestazioni e comfort. La carena planante permette di navigare fino a 26 nodi con un’autonomia fino a 1.000 miglia.

Mangusta 165 Da Vinci, nato per lunghe e veloci navigazioni. Con i suoi 50 metri di lunghezza, le linee filanti e sportive, è unico per stile, comfort e prestazioni.

Per la vela il Baltic My Song 40, un cruiser racer, tutto innovazione e stile, lungo quasi 40 metri presenta una costruzione sofisticatissima in composito di carbonio.

Trentuno metri di comfort e sportività per offrire le performance di un grande open che sfreccia a quaranta nodi. È il Cerri 102 FS un lussuoso flying bridge per non passare inosservati.

Rappresenta l’anima green del cantiere il Columbus 40m Sport Hybrid. Quaranta metri, “pelle” di alluminio e tre ponti, è uno yacht verde, che offre un modo di navigare rispettoso dell’ambiente.

Spazi e performance, comfort e autonomia. È Oceanic 76, il piccolo della gamma Oceanic di Canados, studiato per navigare a lungo in dislocamento e ad alte velocità in assetto planante.


Editoriale

Voglia d’Italia

C’è un sano desiderio d’Italia sui mari del mondo. Il mercato mondiale di nuove navi da diporto vale circa 19 miliardi di euro (fonte Deloitte e Altagamma) con un trend in crescita e l’Italia, in questo contesto, è tra i top player, ovvero tra quei Paesi produttori di superyacht che hanno il più alto posizionamento nel mercato e la più forte notorietà di brand. Sono tre i cantieri italiani (Azimut Benetti, Sanlorenzo, Ferretti) stabilmente in testa alla classifica mondiale dei maggiori costruttori di imbarcazioni di lunghezza superiore ai 24 metri. Il 2016 è stato, infatti, un anno positivo con una crescita degli ordini di unità superiori ai 30 metri che ha registrato un bel +12 per cento sul 2015. Lo Stivale si afferma leader indiscusso nella fascia dei superyacht a motore con il 43 per cento delle consegne e il 49 per cento degli ordini relativi al 2017 e più della metà degli armatori sono europei. Una bella notizia a conferma che il Vecchio Continente è tornato, robustamente, a fare shopping soprattutto di unità made in Italy. Una situazione che consolida il dominio italiano sui mari del mondo a testimonianza di quanto la nautica, non solo quella dei superyacht, sia di fatto uno dei punti di forza del Bel Paese. Da qui l’auspicio continua ad essere una maggior attenzione da parte della politica per sostenere un settore in grado di generare ricchezza e, soprattutto, lavoro. Così come di una forte politica associativa volta all’unità per far sventolare sempre più alto il guidone del made in Italy.

di Marta Gasparini

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