Com’è profondo il mare
E com’è profonda la passione di chi, nonostante tutto, a navigare non rinuncia: anche con la vecchia barca, sempre meglio accessoriata
La vendita di accessori e attrezzature aftermarket è l’unica a non conoscere crisi. In attesa di tempi propizi all’acquisto di una barca nuova, ci teniamo la nostra cercando di attrezzarla meglio, renderla più sicura, confortevole e divertente. Lo scorso novembre, il Mets di Amsterdam, la fiera olandese riservata agli accessori, ha sorprendentemente fatto registrare una crescita di pubblico, di espositori e di novità, molte delle quali hanno ricevuto il prestigioso Dame, una sorta di Oscar delle attrezzature. Le più interessanti, selezionate dai nostri esperti, sono presentate nello Speciale Accessori che troverete in questo numero della rivista: non soltanto una carrellata di oltre 150 novità con caratteristiche e prezzi, ma anche una guida all’acquisto giusto, utile da usare in mare e non soltanto da ostentare nelle chiacchiere in banchina. Certo, il fermento primaverile che spinge le vendite di apparecchi elettronici e vernici, pompe e cordami, non allevia la crisi di tanti grandi cantieri. Certifica però una voglia autentica di continuare a navigare, che per molti sarà anche la scoperta di quanto è profonda e tenace la loro passione, alimentata e non infiacchita dal mettere direttamente le mani nella propria barca, magari sudando di persona per quei lavori e piccoli interventi che soltanto due anni o tre anni fa era impensabile non demandare ai soliti artigiani tanto preziosi quanto esosi. Per chi scruta l’orizzonte in attesa di vedere spuntare le vele gonfie della ripresa, la vitalità del mercato degli accessori è un segnale. Un annuncio che la navigazione nella tempesta davvero sta per finire? È presto per dirlo. La ressa attorno agli stand di winch, ecoscandagli ed eliche non serve a rifornire i portafogli ordini dei cantieri. Ma a far ragionare sulle barche più adatte a trascinarsi fuori dalla crisi, sì. I costruttori più attenti - tra cui per fortuna ci sono anche molti italiani - hanno capito che la gelata dei due anni passati ha cambiato il modo di andare per mare. E ne stanno già tenendo conto nel presentare barche sempre più in sintonia con l’esigenza di semplicità e facilità di governo. Un rollafiocco nuovo non fa ripartire la nautica. Però aiuta.
Marta Gasparini
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