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Elica, quale passo e materiale?

Come scegliere il modello adatto al proprio motore. Le regole per ottimizzare le prestazioni e preservare il fuoribordo...

La scelta dell’elica non può essere effettuata solo a tavolino, è ormai risaputo che solo le prove in acqua con scafo in assetto di navigazione possono portare alla scelta del modello più adatto.

Il passo è una delle caratteristiche più importanti e per questo motivo si devono effettuare prove con il carico abituale, per scegliere “la marcia” (cioè il passo) più adatto per quello scafo in quelle condizioni.

Per verificare se il passo adottato è corretto è sufficiente spingere a manetta il fuoribordo: se il motore non raggiunge il range massimo fissato dal costruttore significa che dobbiamo ridurre il passo; se, al contrario, si raggiunge il regime massimo ammesso, si può provare ad allungare passo. Mediamente a un pollice di passo corrisponde una variazione di regime di circa 300 giri/min.

Di solito si preferisce un passo appena un po’ più corto di quello ideale per planare più facilmente anche a pieno carico, o per rendere la vita più facile al motore, al quale viene richiesta una coppia leggermente inferiore con un conseguente minore riscaldamento del gruppo termico e una minore sollecitazione degli organi di trasmissione.

Per la pratica dello sci nautico viene raccomandato un passo molto più corto, capace di portare lo sciatore fuori dall’acqua in pochi istanti e assicurare un minore sforzo al motore. Al contrario un passo più lungo consente una velocità superiore.

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