Caterpillar 15 Acert
Ad aprire le danze, per dovere alfabetico, è Caterpillar che qui gioca la carta
del C15 Acert che non ha nulla a che spartire con l’omonimo industriale. La
differenza macroscopica risiede nella cilindrata; infatti il “terrestre”
presenta una cubatura di 15,2 litri mentre il marino dispone di 14.600
centimetri cubici.
Anche il monoblocco è sostanzialmente diverso. Il C15 industriale è infatti
unificato con quello del C18 mentre il 14,2 litri da planata riprende quello
del 3406E di cui conserva la cubatura.
Il C15 Acert per il diporto è disponibile con due tarature: 811 cavalli (la
stessa del 3406E) e 865 cavalli ottenute sostanzialmente con un ritocco della
pressione media effettiva da 21,8 a 23,2.
Per il modello meno potente le curve caratteristiche sono quasi perfettamente
sovrapponibili con quelle del 3406E, a conferma che è un motore non di ultima
generazione ma con contenuti molto moderni e efficienti in grado di superare i
“facili” esami sulle emissioni del diporto.
Per la versione più potente la curva di coppia differisce in maniera netta con
un valore massimo più ridotto ma con un andamento sull’arco di utilizzo più
sostenuto. In pratica si è voluto costruire una curva del momento torcente più
piatta tagliando il picco in modo da rendere il motore più polivalente ed
equipaggiare diverse tipologie di carene.
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