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Fiamme a bordo

L’intervento Per estinguere gli incendi esistono principalmente due sistemi: chiudere gli ambienti (per soffocare l’incendio per mancanza di ossigeno) o diffondere componenti chimici o acqua tramite un impianto fisso o mobile. Il primo sistema è riservato a grandi barche, il secondo è quello più diffuso, soprattutto nelle sale macchine. L’impianto di estinzione chimica prevede l’utilizzo di gas inerte, generalmente anidride carbonica (CO2), o polvere chi...

Fiamme a bordo
L’intervento Per estinguere gli incendi esistono principalmente due sistemi: chiudere gli ambienti (per soffocare l’incendio per mancanza di ossigeno) o diffondere componenti chimici o acqua tramite un impianto fisso o mobile. Il primo sistema è riservato a grandi barche, il secondo è quello più diffuso, soprattutto nelle sale macchine. L’impianto di estinzione chimica prevede l’utilizzo di gas inerte, generalmente anidride carbonica (CO2), o polvere chimica. Questo ultimo tipo è in parte dannoso per gli apparati (polvere che penetra ovunque) mentre il primo tipo è molto efficace, ma ovviamente pericoloso per l’uomo in ambienti ristretti. L’impianto a CO2 deve fornire un volume libero di gas pari al 50% del volume da estinguere e le bombole devono trovarsi all’esterno della zona in cui potrebbe svilupparsi l’ incendio. Il gas sarà distribuito tramite un impianto a doccia e sarà anche dotato di una sirena che avvertirà l’equipaggio dell’ incendio in corso. Per le imbarcazioni sopra i 15 metri a motore è obbligatorio un impianto di estinzione ad acqua costituito da una pompa autoadescante che preleva acqua di mare tramite un passascafo dedicato e che distribuisca l’acqua a diverse prese in coperta. La pompa antincendio è spesso usata anche come pompa per il lavaggio catena. E’ da evitarsi l’ uso di questo impianto nella zona motore, perché i combustibili sono più leggeri dell’acqua e quindi si favorirebbe un espansione dell’incendio, spargendo le fiamme. Il metodo antincendio più diffuso su qualunque imbarcazione, è quello previsto dagli estintori che avendo ingombro e dimensioni contenuti, si possono stivare con facilità. La normativa sulla navigazione prevede un estintore in plancia, un estintore in funzione della potenza del motore ed uno per ogni locale chiudibile (bagni compresi).Gli estintori possono essere del tipo a polvere a CO2, a schiuma o ad idrocarburi alogenati e diversi sono i loro impieghi. I più efficienti sono quelli a schiuma che soffocano l’incendio anche su liquidi, ma non vanno bene dove ci sono impianti elettrici. I più pratici sono quelli a polvere, mentre quelli a CO2, come si diceva, possono risultare pericolosi per l’ operatore se usati in ambienti piccoli.

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