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Figaro 3, è di Bénéteau il primo monotipo con i foil

2 agosto 2017
di Alberto Mariotti
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    Disegnata dallo studio Van Peteghem - Lauriot-Prévost, Figaro 3 è la prima barca di serie a essere dotata di foil. Un passo avanti enorme per lo sviluppo e la diffusione delle “ali” anche nella nautica da diporto. È nominato nella categoria Special Yachts dell'European Yacht of the Year 2018

    Disegnata dallo studio Van Peteghem - Lauriot-Prévost, Figaro 3 è la prima barca di serie che sarà dotata di foil. Un bel passo avanti per lo sviluppo e la diffusione delle “ali” anche nella nautica da diporto. Fino a oggi i foil si erano infatti visti (quasi) solo su barche molto spinte come i catamarani per la Coppa America, i trimarani oceanici, gli Imoca 60 del Vendée Globe e qualche progetto one off, tipo i cat Easy to Fly o Flying Phantom e simili. A ostacolare la loro diffusione, oltre ad aspetti tecnici e di conduzione della barca, ci sono gli enormi costi di produzione delle appendici (derive e timoni), realizzati ancora pezzo per pezzo e non in serie. Il progetto del Gruppo Bénéteau apre invece le porte a un nuovo futuro e sviluppo di questa tecnologia anche per impieghi certamente corsaioli, ma meno spinti e più per tutti.

    A partire dall’edizione 2019, Figaro 3 sarà la barca utilizzata per la Solitaire Urgo – Le Figaro, famosa e storica regata francese che si svolge dal 1970 nel nord della Francia. Una regata appunto solitaria che ha forgiato gran parte dei più forti velisti oceanici, francesi e non solo.

    Figaro 3, è di Bénéteau il primo monotipo con i foil

    Per eseguire al meglio il progetto, il Gruppo ha creato il Bénéteau Racing Division Group e assegnato un sito produttivo dedicato a Nantes-Cheviré. Il primo esemplare è in fase di costruzione a cui seguirà una lunga fase di test durante l’estate 2017, successivamente nel corso del 2018 saranno prodotte le prime 50 barche.

    Come si vede a prima vista, i foil hanno forma e posizione molto diverse da quelle viste sugli Imoca: sono a “faccia in giù” e posizionati molto in alto sullo scafo, una scelta che privilegia la sicurezza: in caso di urto nessuna parte strutturale verrà compromessa, e l’eventuale falla sarà molto in alto sullo scafo. I foil non saranno però l’unico punto di forza della barca: lo scafo non avrà più i ballast (zavorra liquida), la chiglia è più profonda e stretta e l’albero, poggiato in coperta, è stato spostato verso poppa per poter gestire grandi vele di prua murabili sul nuovo bompresso fisso.

    La scheda tecnica

    Lunghezza f.t. m 10,85

    Lunghezza scafo m 9,75

    Lunghezza al gall. m 9

    Larghezza max m 3,40

    Pescaggio m 2,50

    Dislocamento leggero kg 2.900

    Zavorra kg 1.100

    Randa mq 39,5

    Fiocco mq 30,5

    Spinnaker mq 105

    http://www.beneteau.com

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