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Giraglia Rolex Cup vittoria per Momo

20 giugno 2017
di Tommasino Gazo
Giraglia Rolex Cup vittoria per Momo
Alla fine è stato Momo di Schon Dieter a conquistare, per sette minuti, la vittoria in tempo reale della sessantacinquesima Giraglia dopo poco meno di 33 ore circa e dopo un’estenuante match race con l’altro maxi 72 Caol Ila di Alex Schaerer

Alla fine è stato Momo di Schon Dieter a conquistare, per sette minuti, la vittoria in tempo reale della sessantacinquesima Giraglia dopo poco meno di 33 ore circa e dopo un’estenuante match race con l’altro maxi 72 Caol Ila di Alex Schaerer. Ma quel tempo per coprire le 240 miglia tra Saint Tropez e Genova non è bastato a Momo per salire al vertice del tempo compensato che, invece, è stato appannaggio di Freccia Rossa, il Tp 52 dell’armatore russo Vadim Jakimenko che, così, entra nell’albo d’oro della più antica regata del Mediterraneo conquistando la Coppa Challenge della Giraglia Rolex Cup 2017 e il Challenge intitolato a Marco Paleari. «La Giraglia è uno dei cinque eventi must della vela a livello internazionale – ha sottolineato dopo l’arrivo l’armatore Jakimenko – In Russia è famoso e noi abbiamo realizzato il sogno di parteciparvi e di vincerla davanti ad equipaggi di tutto il mondo». La strategia impostata e seguita dal navigatore di Freccia Rossa è stata apparentemente molto semplice come spiega lo stesso armatore: seguire la rotta più breve possibile.

Un’edizione segnata dalla bonaccia, quindi, con il vento che è sempre rimasto nel regime delle ariette e che ha riproposto le condizioni meteo degli anni ’70 quando il percorso si snodava alternativamente tra Tolone e Sanremo e si svolgeva nel mese di luglio. Tanto che su 209 scafi in partenza da Saint Tropez soltanto 176 hanno tagliato la linea di arrivo a Genova. Niente da poter paragonare all’edizione dello scorso anno quando proibitive condizioni meteo avevano creato pesanti problemi ai partecipanti.
La vittoria di Momo in reale, comunque, può soddisfare almeno in parte l’orgoglio velico nazionale, considerato che il primo scafo italiano all’arrivo è stato Pendragon VI “soltanto” terzo in tempo reale. A bordo di Momo, infatti, ha lottato con le ariette mediterranee un equipaggio tutto tricolore tra cui, alla sua prima partecipazione, Michele Ivaldi nel ruolo di stratega e timoniere e il navigatore Francesco Mongelli, autore delle azzeccate e vincenti analisi meteo.

Tra i 209 sfidanti dell’avarizia di Eolo c’era anche Mauro Pelaschier alla sua ennesima presenza a questa classica del Mediterraneo. Ma, questa volta, lo skipper di Azzurra era al timone di una barca con scarse ambizioni di vittoria, il Namib, uno sloop 40 piedi del 1966 che, già ai suoi tempi, aveva deluso il primo armatore proprio alla Giraglia. Al Namib di Pietro Bianchi, comunque, è stato assegnato il premio Spirit of Giraglia.

A bordo del piccolo 33 piedi “Tango baby”, invece, un mito della vela francese. Marc Pajot, cinque titoli mondiali, un argento olimpico a Monaco nel ’72, membro dell’equipaggio di Erica Tabarly, a Saint Tropez c’era per il gusto e la passione di partecipare. Come avveniva per Kito de Pavant che si è preparato nelle ariette mediterranee per mettere a punto il nuovo Bastide Otio, l’Imoca 60 per la prossima Vendee Globe. «La barca è in acqua da meno di un mese – ha precisato – Per noi questa regata è stata una sorta di rodaggio e siamo soddisfatti del suo comportamento proprio perché non si trovava nelle sue condizioni ottimali». Jalina, progetto del francese Eugene Cornu del 1946, restaurata pochi anni fa, è tornata nelle acque che avevano visto la sua vittoria nel ’53: un ritorno con il suo nuovo proprietario soltanto per ricordare l’impresa di allora.

Ma la Giraglia, anche dopo sessantacinque anni, conserva intatto il suo fascino, così come mantiene i punti fermi dell’organizzazione, lo Yacht Club Italiano in primis. «È una bellissima regata – tiene a rimarcare Nico Reggio, neo-presidente del club di Porticciolo Duca degli Abruzzi – ed è tuttora in una fase ascendente come dimostra la partecipazioni di tante barche e tantissimi velisti». Ma per Reggio non ci si può sedere sugli allori. «Stiamo progettando qualcosa di nuovo per le prossime edizioni, – preannuncia – formula che vince si cambia».

Questi i vincitori nelle varie classi della Giraglia Rolex Cup 2017

Trofeo Challenge Timone/Ruota dentata: FRECCIA ROSSA Vadim Yakimenco


CLASSE ORC GRUPPO B: DHL-Adelasia di Torres Renato Azara
CLASSE ORC GRUPPO A: Giulietta Alexandre Kossack
CLASSE IRC GRUPPO B: Give me five 40 Adrien Follin
Challenge Marco Paleari: Freccia Rossa Vadim Yakimenco
Challenge Bellon: Caol Ila R Alex Schaerer
CLASSE ORC X 2: Lunatika Stefano Chiarotti
CLASSE IRC X 2: Chenapan 3 Gilles Caminade
CLASSE IRC SOLO: Expresso 2 Guy Claeys
CLASSE MINI, Challenge Lanza Bea Ernesto Moresino
Premio YCI e YCF per Marina Militare Deneb Marina Militare
Premio Spirit of Giraglia di YCF Namib Pietro Bianchi
Challenge Nucci Novi: DHL-Adelasia di Torres Renato Azara
Challenge Sergio Guazzotti Atalanta II Carlo Puri-Negri
Trofeo Beppe Croce: Momo Dieter Schon
Premio BMW: Atalanta II Carlo Puri-Negri
Trofeo Levainville: Momo Dieter Schon

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