Intervenire sui motori, gestire gli impianti. il tutto in remoto e a costi
contenuti. un apparecchio creato da Texa permetterà di navigare più sereni
anche con imbarcazioni di piccole dimensioni
Il motore vi pianta in mezzo al mare, e da terra un tecnico interviene subito
per diagnosticare il guasto e aiutarvi a raggiungere il porto. Quante volte
abbiamo sognato un simile intervento provvidenziale magari durante una
navigazione difficile, con condizioni meteo avverse che rendevano ancora più
urgente un soccorso tempestivo? Sistemi di interventi a distanza sono stati
applicati finora su alcuni grandi yacht, con soluzione specifiche studiate dal
cantiere per clienti che, in nome del comfort e della sicurezza, non badavano a
spese. Ma mai erano stati studiati per imbarcazioni di medie e piccole
dimensioni, a beneficio di quelle categorie di armatori che usano la barca con
poche competenze tecniche e spesso ancor meno esperienza di navigazione e senza
un equipaggio specializzato.
Lo ha fatto ora Texa, azienda italiana leader nella diagnostica elettronica per
auto, camion, moto e mezzi agricoli, che ha deciso di entrare anche nel settore
nautico e promette di mettere la diagnosi a distanza alla portata di tutti:
anche di chi va per mare con piccoli entrobordo o fuoribordo. Vediamo in
concreto di che si tratta. La maggior parte dei sistemi di diagnosi oggi in
commercio non prevede un accesso remoto con possibilità di diagnosi e
intervento di ripristino in remoto. Con il prodotto sviluppato da Texa la
diagnosi elettronica, che di solito il meccanico compie in cantiere, diventa
invece accessibile e consultabile a distanza. Si eviterà così di interrompere
una crociera a causa di malfunzionamenti banali o falsi allarmi, e, in caso di
guasti più seri, si potranno ricevere i soccorsi già con il pezzo di ricambio
necessario, evitando ulteriori danni o costosi traini in cantiere. Se il guasto
è di tipo elettronico e determina l’accensione delle spie di errore, è
addirittura realizzabile lo spegnimento a distanza e il ripristino delle
normali condizioni. Tutte le attività eseguite resteranno archiviate,
permettendo l’analisi e la gestione della manutenzione e tagliandi.
Prezzi da 800 a 1.300 euro
L’apparecchiatura, esposta per la prima volta al Salone di Genova, sarà messa
in vendita dal prossimo anno in due versioni che dovrebbero costare dagli 800
agli 1.300 euro. Il prodotto è disponibile in 2 versioni: Tmd Marine è la
versione entry level, che coniuga la localizzazione con specifiche segnalazioni
di allarme; Tmd Marine Diagnostic è invece la versione più completa che, oltre
alle funzioni di base, comprende anche il sistema diagnosi elettronica del
motore da remoto.
La rivoluzione è dietro l’angolo, perché il sistema è anche multimarca: ovvero
può essere interfacciato con molte marche di motori (l’elenco è consultabile su
www.texa.com). L’officina specializzata non dovrà più avere quindi un sistema
di diagnostica per ogni marca, con un unico apparato potrà “leggere” dentro
tutti i motori senza spese aggiuntive, a tutto vantaggio anche dei costi di
intervento. Il dispositivo Tmd comprende anche una serie di funzioni accessorie
come l’attivazione di specifici allarmi, l’antifurto, il monitoraggio dello
stile di guida. Grazie al collegamento con la presa di diagnosi (di cui sono
dotati tutti i motori), la centralina si interfaccia con i sistemi elettronici
di controllo, elaborandone i parametri e individuando anomalie ed errori, che
possono essere visualizzati e analizzati dall’officina di riferimento con un
Pc, oppure comunicati dal sistema attraverso Sms a uno o più numeri di
cellulare. Entrambi i modelli utilizzano software semplici e intuitivi,
progettati da Texa. Tutte le informazioni relative all’imbarcazione sono sempre
disponibili via web e quindi visualizzabili anche a distanza con l’uso di un
normale Pc. Il sistema Tmd utilizza la tecnologia Gsm/Gprs per le comunicazioni
da remoto.
Grazie a questo collegamento, Tmd è in grado di fornire ulteriori servizi di
manutenzione e sicurezza, come ad esempio la posizione dell’imbarcazione e la
possibilità di bloccare il motore in caso di furto con un semplice Sms. La
funzione Geofencing consente infatti di impostare il punto barca e segnalarne
ogni movimento non autorizzato. Attraverso l’impostazione di determinati
controlli, sono anche attivabili una serie di allarmi aggiuntivi legati ad
esempio all’inserimento pompe di sentina, all’interruzione di tensione di rete
della banchina, al rilevamento di intrusioni non autorizzate, a scuotimenti
eccessivi in caso di vento e risacca in ormeggio, ad esaurimento carica della
batteria di servizio.
Nel cuore della diagnosi
Nella foto in alto, il “cervello” del sistema autodiagnostico. La centralina
progettata da Texa ha dimensioni di 160 x 170 x 55 mm e pesa 1,1 kg. La sua
compattezza ne facilita l’installazione nelle sale macchine delle barche più
grandi e nei gavoni adiacenti allo specchio di poppa per quelle con fuoribordo.
Si collega sulla presa di diagnosi, di cui sono dotati tutti i motori. Sotto,
due schermate di gestione del software di diagnosi. A sinistra, quella con il
report del guasto rilevato e le sue cause: in questo caso il problema è la
scarsa tensione sul sensore di pressione dell’olio motore, le possibili cause
un guasto al sensore, un cortocircuito o la pressione olio bassa. Le
comunicazioni Can (Mem) sono un elenco di errori rilevati e memorizzati, Can è
l’acronimo di Controlled Area Network. La schermata di destra visualizza in
diretta i parametri vitali del motore, in questo caso a regime minimo: le
colonne riportano i valori istantanei, minimi, massimi e le unità di misura dei
parametri analizzati.