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Heaven 40

21 giugno 2005
Heaven 40
di Riccardo Taddei Un esemplare importante di un battello multiuso, consigliabile a piloti già in possesso di esperienza di navigazione in grado di controllare mezzi di elevata potenza. Per quanto costruito e attrezzato con materiali di elevata qualità presenta un prezzo di listino impegnativo che non è a portata di tutte le tasche. Alla attuale gamma dei battelli di Punto Nautico, quattro modelli che vanno dagli 11 ai 17 metri, si aggiunge ora l’Hea...

Introduzione

di Riccardo Taddei Un esemplare importante di un battello multiuso, consigliabile a piloti già in possesso di esperienza di navigazione in grado di controllare mezzi di elevata potenza. Per quanto costruito e attrezzato con materiali di elevata qualità presenta un prezzo di listino impegnativo che non è a portata di tutte le tasche. Alla attuale gamma dei battelli di Punto Nautico, quattro modelli che vanno dagli 11 ai 17 metri, si aggiunge ora l’Heaven 40, modello intermedio, equipaggiato con due fuoribordo Yamaha a due tempi dalla potenza complessiva di 600 cv. Il battello, stratificato con resine vinilestere, ha una carena rinforzata da longheroni e madieri per la formazione del classico “ragno” di irrigidimento. L’opera viva è caratterizzata da una ruota di prua di ampio raggio e da un angolo diedro profondo, che si mantiene fino alle sezioni poppiere. La carena appare impostata al raggiungimento delle alte velocità anche per la presenza di una serie di pattini longitudinali di sostentamento che ne accrescono la portanza. All’importante struttura della coperta fa riscontro una sezione pneumatica robusta e di generoso diametro. Realizzata in tessuto gommato da 1.670 dctex presenta i tubolari assemblati con taglio longitudinale dal diametro decrescente verso prua, suddivisi in otto compartimenti provvisti di diaframmi di compensazione. La linea dell’Heaven 40, nonostante l’elevazione prodiera del cassero sotto cui è ricavata la piccola cabina, rimane filante.

Coperta e interni

L’importante struttura presenta al suo interno sistemazioni razionali e ben rifinite, con piani di calpestio in teak, in grado di accogliere due persone e la toilette in locale separato. L’illuminazione e l’aerazione del locale è affidata a due oblò posti sulle fiancate. La plancia di comando è dotata di volante in acciaio rivestito in pelle, presenta in primo piano una serie di strumenti dedicati al controllo dei motori mentre quelli preposti al controllo della navigazione sono collocati alla sommità del cassero. La postazione di guida è servita da un accogliente leaning-post (panca poggiareni) e offre al pilota una confortevole condotta di guida anche alle alte velocità. Alle spalle della postazione di comando un mobile, attrezzato di lavello, fornello, frigorifero e piano estraibile, completa i servizi di bordo. Di seguito un grande divano avvolgente precede il prendisole, che nasconde la cala motori di notevole ampiezza, utilizzabile come stiva quando il battello è dotato di fuoribordo. All’estrema poppa la plancetta balneare che svolge anche funzioni di bracket per i due fuoribordo. Molto utili risultano i due gradini ricavati sul musone di prua, attrezzato per l’ormeggio e per favorire l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri. Tra le tante soluzioni tese alla sicurezza di navigazione i larghi passavanti, ai lati del cassero, assistiti da tientibene posti sul tetto della tuga. Completa la dotazione di accessori di serie come la doccia esterna, il wc elettrico con la cassa per le acque nere, le cuscinerie esterne e interne, le pompe di sentina, il verricello salpaàncora e gli attuatori elettroidraulici per l’apertura del portellone poppiero. Risultano tra gli optional invece i rivestimenti interni ed esterni di teak e il tendalino di copertura del pozzetto.

La prova in cifre

Premesso che l’Heaven 40 può essere dotato di entrofuoribordo con eliche di superficie o di due fuoribordo, la scelta comporta l’analisi di vari elementi, a seconda della motorizzazione il battello assume caratteristiche differenti. I fuoribordo presentano una migliore accelerazione, a fronte di consumi elevati, gli entrobordo turbodiesel, meno vivaci, offrono di contro consumi di gran lunga inferiori. Un’altra considerazione riguarda l’utilizzazione degli spazi di bordo che risultano di differente capacità a secondo del tipo di propulsione quale l’uso della cala motori, come stiva, qualora si scelga la motorizzazione fuoribordo. Il modello da noi testato, equipaggiato con due Yamaha da 300 cavalli, con eliche a rotazione opposta, di passo 21”, nonostante la notevole massa e la considerevole potenza erogata, ci è apparso docile e preciso ai comandi. La prima prova relativa ai tempi di entrata in planata è risultata sorprendente sia per il tempo ridotto pari a 3 secondi, sia per l’assetto privo di cabrata iniziale. Grazie ai fuoribordo l’Heaven si è dimostrato agile e pronto ai cambiamenti anche repentini di rotta. Il passaggio sull’onda risulta morbido e nei casi di decollo il successivo ammaraggio è preciso. Una condotta più attenta è invece richiesta in caso di mare al traverso, specialmente a battello scarico, in quanto in queste condizioni la velocità va opportunamente regolata a seconda dell’intensità del moto ondoso. Progetto: Ettore Garofolo Dati: lunghezza f.t. m 12,02 – lunghezza interna m 11,00 – larghezza f.t. m 3,40 – larghezza interna m 2,10 – diametro tubolari cm 64 compartimenti 8 – peso senza motori kg 2.800 – portata persone 12 – potenza massima applicabile 630 cv – omologazione CE, categoria B. I motori della prova: 2 Yamaha HPDI 300 (2T) – potenza massima 300 cv – regime di potenza massima 5.500 giri/min – cilindri 6 a V 76° cilindrata 3.342 cc – alesaggio x corsa 93 x 82 mm – alimentazione iniezione diretta ad alta pressione – accensione TCI/Computer alternatore 12V - 50Ah – rapporto al piede 1,75 – peso 252 kg – elica 21”. Indirizzi: Cantiere Punto Nautico, va Nettunense, 265, km 32,5, 00042 Anzio (Roma), tel. 06 9872466, www.puntonautico.com

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