Yanmar
Il Giapponese scende in acqua con una coppia molto apprezzata e diffusa. Yanmar
ha saputo conquistare con molti cantieri la “prima motorizzazione” e questo ne
ha fatto un plus per la diffusione. Si parte dal 4Jh3-Te da 75 cavalli a 3.700
giri per arrivare al 4JH3-Hte da 100 cavalli. In realtà si tratta della stessa
unità industriale (lo Yanmar Tnv84T) proposta in due diverse tarature grazie a
un ottimo lavoro di sovralimentazione (il modello più potente ha l’intercooler)
e alla puntigliosa regolazione della pressione media effettiva (lo stesso
motore è disponibile anche a 125 cavalli).
L’opzione con sovralimentazione post refrigerata consente di presentarsi al
mercato con due unità sostanzialmente diverse. E non solo per i 25 cavalli di
potenza. Le curve caratteriste e parametri termodinamici sembrano appartenere a
unità di cilindrata diverse (da qui si evince la bontà del progetto). La copia
nominale del 4Jh3-Te è di 142 Newtonmetro contro i 190 del modello più potente.
Si modificano così i rapporti con la massa e con gli ingombri, le prestazioni
specifiche e per cui le applicazioni.
L’architettura prevede un alesaggio di 84 e una corsa di 90 millimetri che in
considerazione di una rotazione di 3.700 giri (contro i 3.000 della versione
industriale) porta la velocità del pistone a 11 metri al secondo. Valore nella
norma e che assicura basse sollecitazioni e garanzia di alta durata. L’unità
Giapponese, presentata ufficialmente nel 2004 quando ha sostituito la serie
Tne, presenta le quattro valvole per cilindro, una chicca per un motore off
road di questa taglia.
Così come l’iniezione diretta (l’iniettore è piantato perpendicolarmente al
centro delle 4 valvole), soluzione tecnica che si discosta dai diretti
competitor che in questa fascia si presentano con la precamera.
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