I salpa àncore

La potenza giusta La chiave di un buon salpaàncora resta nella scelta della potenza e nella realizzazione del circuito elettrico. Per scegliere la potenza bisogna considerare, la lunghezza ed il peso della barca (quest’ultimo è importante anche per il tonneggio), ed inoltre il peso dell’ancora e della catena. Per equipaggiare una barca sui 15 metri, di dislocamento medio, serve un’ancora di circa 25 kg e catena di diametro 10 mm, con un peso di 2 Kg/metro. Un ancor...

I salpa àncore
La potenza giusta La chiave di un buon salpaàncora resta nella scelta della potenza e nella realizzazione del circuito elettrico. Per scegliere la potenza bisogna considerare, la lunghezza ed il peso della barca (quest’ultimo è importante anche per il tonneggio), ed inoltre il peso dell’ancora e della catena. Per equipaggiare una barca sui 15 metri, di dislocamento medio, serve un’ancora di circa 25 kg e catena di diametro 10 mm, con un peso di 2 Kg/metro. Un ancoraggio medio con trentacinque metri di catena avrà circa 95 Kg di peso, a questo valore va aggiunta la resistenza opposta dal fondo nello spedare l’ ancora. Tenendo conto di questi fattori, cercheremo un modello che abbia una capacità di sollevamento minima di 4 volte (fattore di sicurezza per considerare la resistenza del fondo) il peso ancora + catena: nel nostro caso Kg 95 x 4 = 380 Kg = 400 Kg per arrotondamento. Con 400 Kg di trazione sarà possibile salpare l’ancora anche nei casi più difficili ed avere inoltre una sufficiente forza disponibile per tonneggiarsi. Nella tabella in basso sono raccolti i principali dati a riguardo dei salpa ancore a 12 V e la dimensione di barca consigliata: Un altro dato importante da considerare nella scelta è la velocità di risalita, che varia dagli 8 ai 15 metri/minuto, ma mediamente si attesta sui 9-10 metri/minuto. Il dato di velocità è però teorico in quanto riportato per carichi teorici, spesso lontano dai casi pratici Una volta scelto il modello con la potenza adatta, è necessario valutare i vari sistemi di comando del salpa ancora ed installare quello più adatto alle nostre esigenze. I diversi sistemi in commercio sono tutti ugualmente affidabili, e tendono a differenziarsi solo per la praticità d’uso o d’installazione. Il più classico è quello della pulsantiera con presa in coperta con un cavo elettrico di collegamento di lunghezza variabile dai 2 ai 3,5 metri. Purtroppo non tutte le prese fissate in coperta sono affidabili e di lunga durata, perché il salino tende ad ossidare i loro contatti. Quelle più affidabili hanno contatti laminati in oro, ma sono care e di difficile reperimento. Le pulsantiere possono essere anche quelle industriali (usate per la movimentazione delle gru); in questo caso scegliere quelle con il massimo grado di protezione all’acqua. Un altro sistema di comando diffuso è quello dei pulsanti a piede, installati in coperta con una protezione di gomma di colore diverso per distinguere il comando di salita da quello di discesa. Volendo economizzare, specialmente per le barche di dimensioni inferiori, può bastare solo il comando di risalita, lasciando la discesa al peso dell’ancora. Il radiocomando è il sistema più recente e comodo, in quanto non si effettuano fori in coperta e si riesce a comandare il salpa ancora fino ad una distanza di 10 metri, il che permette di evitare la ripetizione dei comandi di salita/discesa in pozzetto per navigatori solitari o con equipaggio minimo o non affidabile. Il limite di questo comando è rappresentato dalla durate delle batterie del telecomando, inconveniente eliminabile con un pulsante d’ emergenza da mettersi nel gavone dell’ancora. Il circuito ideale Perché un salpa ancora funzioni perfettamente e regolarmente è necessario che il circuito elettrico di potenza e di comando sia adeguatamente dimensionato e con componentistica adeguata e ben installata. La tensione in arrivo ai morsetti del motore del salpa ancora deve essere la massima disponibile e per questo durante la fase di recupero dell’ancora è bene tenere il motore in moto per evitare abbassamenti di tensione dovuti al forte prelievo dalle batterie servizi. Con alternatore normale sarà indispensabile tenere un regime di almeno 1200 -1500 giri/minuto, con un alternatore di potenza basterà avere il motore in moto al minimo. Un salpa ancora elettrico a 12 Volt necessita dai 60 ai 100 Ampere a seconda del consumo relativo al carico di lavoro (parametro che varia molto da costruttore a costruttore): questo consumo influisce sulla sezione dei cavi, che dipende, oltre che dal valore della corrente che vi transita, dalla distanza che intercorre tra le batterie ed il salpa ancora (maggiore è la distanza è maggiore deve essere la sezione dei cavi richiesta). E’ bene che i cavi siano oltre che di sezione adeguata, anche di materiali di prima qualità, e quindi significa, cavi in rame prestagnato e guaina morbida non porosa. I cavi migliori per queste installazioni sono quelli usati per le saldatrici, che oltre ad essere estremamente flessibili, sono rivestiti in gomma neoprenica resistente alla penetrazione del salino al contrario dei cavi in PVC che sono porosi al salino (questo spiega il perché il rame al loro interno diventa nero ed ossidato con conseguente perdita del potere conduttivo). I terminali di questi cavi devono essere crimpati con dei morsetti appositi per la sezione del cavo. E poi rivestiti in termoretraibile. In questo modo si eviterà ogni ingresso d’umidità all’interno del cavo. L’uso di nastro adesivo è da evitarsi perché col tempo l’adesivo diventa una massa gommosa inconsistente che attira lo sporco con perdite dell’isolamento elettrico.

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