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Il checkup del fuoribordo

7 agosto 2015
Il checkup del fuoribordo
Come per le auto, anche per i moderni motori marini la diagnosi elettronica è diventata un must. Dall’italiana Texa uno strumento per professionisti facile da usare, anche in navigazione

Il checkup del fuoribordo

La prova comparativa dei 150 cv fuoribordo, che trovate nel numero di giugno 2012, è stata l’occasione per provare anche la nuova versione del Navigator Txm, strumento per la diagnosi elettronica dei motori.

L’utilizzo è molto semplice: una volta installato l’apposito software su un pc portatile, è sufficiente seguire le istruzioni a video per effettuare la connessione alla centralina elettronica del motore; visto che non esiste, come per le autovetture, un unico standard di comunicazione, il Navigator è dotato dei connettori specifici per ogni marca e modello, oltre all’apposita codifica per l’interfaccia digitale.

Nessun problema nel caso di nuovi motori, poiché è sufficiente scaricare da internet l’aggiornamento dell’interfaccia.

Una volta connesso, basta avviare il motore per poter monitorare una moltitudine di dati, oltre a poter diagnosticare eventuali anomalie. Nel caso fossero riscontrati degli errori nei parametri elettronici della centralina, è possibile effettuare l’azzeramento delle spie di servizio con pochi click, una volta risolto il problema.

Molto utile anche la funzione di Log, che consente di registrare il valore di alcuni parametri vitali durante la navigazione, e di analizzarli successivamente. Grazie alla robusta struttura in alluminio, completamente impermeabile, il Navigator Txm può essere utilizzato senza problemi anche in navigazione; la connessione al pc può avvenire attraverso un cavo Usb o via Bluetooth, mentre il cavo di connessione alla centralina, grazie al diametro contenuto e alla robusta struttura, può essere schiacciato senza problemi al di sotto della calandra dei fuoribordo.

www.texa.it

 

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