Siamo abituati all’idea che le vele di prua sono avvolgibili, infatti non c’è barca a vela da crociera che non monti un rollafiocco. Il suo principio base è l’utilizzo di un profilo cavo sul quale è inferito il genoa che, girando attorno allo strallo, lo fa avvolgere.
L’invenzione di cime antitorsione ha permesso di portare il principio di base del rollafiocco anche a vele leggere che stanno a prua dello strallo, come i code zero o i drifter, dove non è possibile avere un profilo rigido ed è essenziale potere ammainare la vela velocemente.
Queste vele vengono confezionate con una cima antitorsione, cucita nell’inferitura, sulla quale grazie a un frullino (un girafiocco più leggero) la vela viene avvolta.
Il brevetto Rollgen di Bamar compie un passo avanti permettendo di rollare anche vele che non hanno una cima antitorsione incorporata, come i gennaker, o altre vele leggere non predisposte con strallo antitorsione incorporato. Questo avvolgivela si basa sulla presenza di uno strallo tessile sul quale la vela non inferita si avvolge. Una volta compiuta l’operazione, vela e avvolgitore possono essere riposti in un sacco fino a nuovo utilizzo.
Con Rollgen Evo oltre all’offerta di nuovi materiali per il tamburo e la testa girevole, il punto di mura della vela non è più fissato al tamburo, ma alla base dello strallo in tessile antitorsione.
Questo permette di rendere la vela avvolta solidale solo allo strallo in tessile, con la possibilità di sfruttare il tamburo e la testa per avvolgere altre vele con funzione di un normale frullino.
Evo, inoltre, monta un caricabbasso, disponibile anche per i vecchi modelli con cui, in fase di avvolgimento, è possibile smagrire l’entrata del gennaker per evitare grovigli. I prezzi, non ancora disponibili mentre andiamo in stampa, saranno allineati con i modelli precedenti.
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