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Il giro del mondo in 15 tappe

Grazie all’esperienza della Millenium Odyssey, il giro del mondo per barche da crociera organizzato da Jimmy Cornell, ho potuto verificare in prima persona come si è evoluta e ampliata la potenzialità per un amante della crociera d’ altura a lungo raggio di soggiornare e navigare più a lungo sul proprio yacht senza per questo tagliare i ponti con il lavoro o la famiglia. Artefici di queste nuove possibilità sono soprattutto i nuovi sistemi di comunicazione satellitare ...

Il giro del mondo in 15 tappe
Grazie all’esperienza della Millenium Odyssey, il giro del mondo per barche da crociera organizzato da Jimmy Cornell, ho potuto verificare in prima persona come si è evoluta e ampliata la potenzialità per un amante della crociera d’ altura a lungo raggio di soggiornare e navigare più a lungo sul proprio yacht senza per questo tagliare i ponti con il lavoro o la famiglia. Artefici di queste nuove possibilità sono soprattutto i nuovi sistemi di comunicazione satellitare che ormai possono essere montati anche su imbarcazioni di piccole dimensioni a costi accessibili. Internet ed e-mail possono essere utilizzati come in un qualsiasi ufficio sebbene ci si trovi in mezzo all’oceano. Un ulteriore e importante aiuto arriva dall’elettronica che si può installare a bordo, come piloti automatici, plotter, gps e radar che aiutano l’armatore a condurre la propria imbarcazione con un membro di equipaggio. Insomma, rispetto solo a una ventina di anni fa vi sono oggi molte più opportunità per prendere il largo e realizzare il sogno del giro del mondo con la propria barca comune a moltissimi armatori. In questo appuntamento a tappe descriverò le rotte da me effettuate e i periodi giusti per compiere una circumnavigazione attraverso i canali di Panama e Suez cercando di avere venti e correnti favorevoli. Suggerendo luoghi e isole da visitare, marina dove poter lasciare l’imbarcazione e ormeggi tranquilli. Io e mia moglie a bordo del nostro ketch di 17 metri Jancris abbiamo realizzato il nostro sogno e siamo tornati in Mediterraneo dopo 18 mesi e oltre 25.000 miglia con la nostra barca in perfette condizioni classificandoci al terzo posto in classifica generale. Delle 60 imbarcazioni provenienti da oltre venti paesi che erano iscritte alla Millenium Odyssey, il 40% era costituito da yacht con a bordo armatori che continuavano a lavorare a bordo e occasionalmente volavano a casa per qualche settimana ritornando poi in barca per riprendere a navigare. Un dato questo che deve far riflettere ogni armatore che si vuole concedere il famoso anno sabbatico.

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