L’oceano
Il periodo migliore per salpare e lasciare l’arcipelago delle Canarie va da
dicembre ad aprile. E’ comunque diventata ormai un’abitudine partire verso la
metà di novembre per poter essere ai Caraibi entro le feste natalizie. Noi su
Jancris con la regata Millenium Odyssey, siamo partiti dal porto di Las Palmas
il 15 di novembre. L’aliseo non era ancora stabile e ha soffiato debolmente non
superando mai i 10 nodi di intensità per tutto il tempo, salvo rinforzare per
qualche minuto con il sopraggiungere dei pericolosi groppi, da temere
soprattutto durante la notte poiché non si vedono. Grazie comunque a due spi,
uno molto leggero di 220 mq e uno medio di 180 mq che issavamo la notte, siamo
sempre riusciti a veleggiare e in 20 giorni siamo giunti all’isola caraibica di
St. Lucia classificandoci al primo posto di classe e quarti assoluti.
La traversata atlantica è il coronamento del sogno comune a molti velisti che
si sentono pronti a entrare in sintonia con gli elementi della natura e a
vivere un’esperienza unica, bisogna però cercare di coronare questo sogno
cercando di preservare anche al meglio la propria barca che dovrà affrontare
altri due oceani. Un occhio di riguardo e una cura quasi maniacale deve essere
rivolta alle manovre come le pulegge, bozzelli scotte e drizze. Restando sotto
sforzo per giorni e giorni queste hanno un’ ;usura rapidissima.
Sul Jancris, ogni giorno cambiavo il punto di carico su scotte e drizze
lasciandole o cazzandole di qualche centimetro. Se vi erano punti di
sfregamento come per esempio sulle draglie, con un sagolino cercavo di evitarne
il contatto. Ciò nonostante la drizza dello spi mi si è rotta un paio di volte
a causa dello sfregamento contro il rulla fiocco. Ho risolto il problema con un
bozzello esterno in testa d’albero facendo passare la drizza esternamente senza
più nessun contatto e da allora non ho più avuto problemi. Ho messo particolari
rinforzi con dracon adesivo sulla randa che sfregava contro le sartie e le
crocette. Anche durante la navigazione ogni due o tre giorni salivo sull’albero
per constatarne lo stato della vela sia di maestra che di mezzana. Il dracon
adesivo attaccato sopra la vela si è dimostrato il più efficace e veloce
rimedio per proteggere le vele nei punti di contatto.
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