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Il giro del mondo in 15 tappe

I testi indicano come periodo migliore per compiere questa navigazione aprile-maggio, momento in cui la forza degli alisei comincia a diminuire, oppure novembre-dicembre quando gli alisei non sono ancora al culmine della loro intensità. Questa indicazione è basata su dati statistici e suscettibile di essere ampliata inserendo anche i mesi di gennaio e febbraio. Dopo aver parlato con altri navigatori che avevano effettuato questa stessa navigazione nei mesi di gennaio ...

Il giro del mondo in 15 tappe
I testi indicano come periodo migliore per compiere questa navigazione aprile-maggio, momento in cui la forza degli alisei comincia a diminuire, oppure novembre-dicembre quando gli alisei non sono ancora al culmine della loro intensità. Questa indicazione è basata su dati statistici e suscettibile di essere ampliata inserendo anche i mesi di gennaio e febbraio. Dopo aver parlato con altri navigatori che avevano effettuato questa stessa navigazione nei mesi di gennaio e febbraio, trovando condizioni ottimali per la navigazione, mi sento tranquillo nell’inserire anche questi due mesi come periodo adatto per compiere questa traversata, naturalmente dipende di anno in anno. Assolutamente questa rotta non va affrontata nei mesi compresi tra luglio e ottobre, periodo in cui gli uragani sono più frequenti in questa zona. L’aliseo di febbraio Io stesso, a bordo di Jancris durante la Millennium Odyssey, il giro del mondo organizzato da Jimmy Cornell, sono partito con altri sessanta yacht da S. Lucia il giorno 14 febbraio 1999. Durante questa veloce traversata abbiamo trovato buone condizioni di tempo e un aliseo ben consolidato proveniente da est. Il vento costante di poppa tra i 18 e i 20 nodi ci ha spinto veloci verso Panama, aiutati inoltre da una corrente che ci regalava anche tre nodi di velocità. Durante questa tappa ho anche stabilito il record della barca percorrendo 220 miglia in 24 ore. La navigazione è sempre stata confortevole anche se verso le ultime duecento miglia abbiamo avuto un mare di poppa a volte frangente con onde veramente alte e ripide. Jancris come velatura aveva un genoa triradiale sul rullafiocco, randa di maestra e di mezzana, entrambe steccate. Una volta regolate queste vele qualche decina di miglia dopo la partenza, siamo praticamente giunti all’arrivo senza averle più modificate dopo sei giorni di navigazione classificandoci al terzo posto assoluto. Vari libri descrivono questa traversata come una delle più difficili e pericolose di tutto il giro del mondo. Effettivamente, in presenza di un forte aliseo che soffia sopra i 20 nodi per giorni, si alza un mare agitato con alte e pericolose onde frangenti nella parte occidentale dei Caraibi. Un altro pericolo può essere causato dalla forte corrente che può far scarrocciare la barca contro la costa colombiana. Naturalmente adesso con l’aiuto del Gps e di un plotter interfacciato, si è costantemente informati sulla posizione della propria barca e questo serio pericolo lo vedo superato.

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