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Il giro del mondo in 15 tappe

E’ bene prendere nota che da Panama fino in Australia, circa 9000 miglia, non si troveranno negozi così forniti di carte nautiche, sarà quindi meglio fare un inventario di quelle che ci sono a bordo prima di salpare verso Salinas. La navigazione verso Salinas in Equador con Jancris e il resto delle barche partecipanti alla regata per gli scafi da crociera Millenium Odyssey è iniziata il 25 aprile 1999. I testi indicano come periodo migliore per percorrere questa rotta...

Il giro del mondo in 15 tappe
E’ bene prendere nota che da Panama fino in Australia, circa 9000 miglia, non si troveranno negozi così forniti di carte nautiche, sarà quindi meglio fare un inventario di quelle che ci sono a bordo prima di salpare verso Salinas. La navigazione verso Salinas in Equador con Jancris e il resto delle barche partecipanti alla regata per gli scafi da crociera Millenium Odyssey è iniziata il 25 aprile 1999. I testi indicano come periodo migliore per percorrere questa rotta i mesi che vanno da novembre a marzo. Naturalmente a Panama si avrà comperato una bottiglia di Champagne per brindare durante l’attraversamento della linea immaginaria dell’equatore festeggiando così l’ingresso nell’ emisfero sud del nostro pianeta. Da ora in poi, durante la notte, sarà la croce del sud a farci compagnia e non più la stella polare. L’alta catena montuosa delle Ande, che percorre il continente sud americano come una spina dorsale, interrompe il flusso dei venti orientali così si giustifica l’aridità di buona parte della costa in confronto alle umide e lussureggianti foreste che si trovano a est delle Ande. I venti lungo la costa della Columbia e dell’Equador sono raramente di forte intensità e il mare è generalmente calmo. I venti prevalenti tendono a seguire la costa soffiando tra sud e ovest. La navigazione a bordo di Jancris è stata subito di bolina larga molto confortevole con vento intorno ai 12 nodi proveniente da sud-ovest e mare calmo. A mano a mano che si scende verso l’equatore ho lascato sempre più le vele fino a percorrere le ultime 300 miglia con lo spi leggero di 220 mq con un vento di circa 8 nodi proveniente da nord-ovest e un mare calmo come l’olio. La rotta che ho tenuto è stata di 210 gradi per i primi due giorni e cercando di tenermi abbastanza fuori dalla costa colombiana. Poi, per le restanti 500 miglia ho seguito la costa mantenendomi ad una distanza di circa 45 miglia. Nonostante navigassimo ad una distanza così ragguardevole dalla costa dell’ Equador, la notte prima di arrivare a Salinas sono stato costretto a una veglia costante con il resto dell’ equipaggio a causa delle innumerevoli piccole lance dei pescatori locali che disseminano il mare con chilometri di grosse lenze di naylon galleggianti per pescare i grossi carangidi che popolano numerosi queste acque. Al buio non abbiamo potuto fare a meno di evitare per tre volte che la barca finisse sopra a una di queste lenze. Fortunatamente si navigava a vela e a bassa velocità così con l’aiuto di un robusto e lungo mezzo marinaio si riusciva a far emergere il filo di naylon e a tagliarlo per liberarci. Vari incontri con questi pescatori che durante il giorno si avvicinavano curiosi con le loro imbarcazioni alla nostra barca per chiedere un pacchetto di sigarette hanno confermato il carattere mite e amichevole degli abitanti della costa equadoregna.

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