Così lontano e così affascinante. Isole dai nomi esotici, Marchesi, Tuamotu,
Tahiti, Bora Bora, Tonga, Samoa, Fiji e tante altre. Popolate da gente pacifica
e ospitale, gente dai tratti somatici e dagli usi e costumi completamente
diversi dai nostri. Proprio un altro pianeta costituito da milioni di piccole
isole coralline e atolli.
L’unico mezzo per visitarle è la barca. La propria barca, con la quale si è
salpati dal piccolo e lontano Mediterraneo. Lasciare un luogo come le Isole
Galapagos è molto difficile, la natura incontaminata e gli animali rari, a
volte unici, stregano ogni visitatore.
Però il tempo stringe e bisogna approfittare degli alisei favorevoli per
salpare. I testi indicano come periodo più indicato per compiere la più lunga
traversata del nostro giro del mondo i mesi compresi tra fine marzo e agosto.
In questo periodo infatti, gli alisei soffiano in modo costante da est o
sud-est e la corrente favorevole verso ovest raggiunge la sua massima intensità
fino a superare il nodo. E’ possibile comunque che le condizioni del tempo
possano differire drasticamente da un anno all’altro, dal momento che la
presenza o l’assenza della corrente chiamata El Nino può esercitare una grande
influenza sulle condizioni meteorologiche nell’area orientale del Pacifico
meridionale. Conviene quindi informarsi già a Panama presso gli uffici del
Balboa Yacht Club per avere informazioni attendibili sulla presenza o meno del
“Nino”. Altra fonte importante è il tam-tam delle barche. E’ indispensabile per
avere informazioni di prima mano e scambiarsi dritte e impressioni su luoghi
visitati o da visitare.
La Millennium Odyssey, regata intorno al mondo per barche da crociera
organizzata dall’inglese Jimmy Cornell, ha preso il via per questa tappa il
giorno 28 marzo 1999. A bordo di Jancris abbiamo trovato, subito dopo la
partenza e per quattro giorni, un vento proveniente da nord-est di circa 15
nodi di intensità e un mare poco mosso che ci ha fatto navigare bene tenendo
medie di circa 180 miglia nelle ventiquattro ore. I successivi due giorni
abbiamo trovato vento leggero e instabile, tanto che abbiamo dato motore per
parecchie ore.
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