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Il giro del mondo in 15 tappe

La meteo I testi indicano come periodo migliore per navigare in queste acque i mesi che vanno da aprile a ottobre. Il costante vento proveniente da est raggiunge la sua massima intensità tra maggio e agosto. In questo periodo, quando il vento soffia anche con un’intensità superiore ai 30 nodi, le direzioni sono comprese tra sud-est e est-nord-est. In genere violenti scrosci d’acqua che durano qualche minuto accompagnano questi venti. E’ sconsigliato navigare in quest’...

Il giro del mondo in 15 tappe
La meteo I testi indicano come periodo migliore per navigare in queste acque i mesi che vanno da aprile a ottobre. Il costante vento proveniente da est raggiunge la sua massima intensità tra maggio e agosto. In questo periodo, quando il vento soffia anche con un’intensità superiore ai 30 nodi, le direzioni sono comprese tra sud-est e est-nord-est. In genere violenti scrosci d’acqua che durano qualche minuto accompagnano questi venti. E’ sconsigliato navigare in quest’ area durante la stagione dei cicloni, che va da dicembre a fine marzo. Non tutti gli anni si presentano, però quando ciò accade possono essere devastanti. Tahiti e Moorea sono le isole più colpite da questi fenomeni e ne portano per anni le cicatrici. Ci eravamo lasciati la scorsa puntata nel porto di Papeete, capitale della Polinesia francese. Sebbene sia il luogo meno affascinante della zona, conviene puntare direttamente qui per espletare le formalità doganali e di ingresso, nonostante sia possibile effettuarle in tutte le maggiori isole dell’arcipelago. Consiglio di espletare nella capitale le formalità poichè, tra le varie pratiche, bisogna anche effettuare un versamento di denaro come deposito. L’ equipaggio di uno yacht di passaggio nella Polinesia Francese, infatti, deve depositare una somma pari al costo di un biglietto aereo per la destinazione di residenza delle persone imbarcate (se non in possesso di biglietto aereo). Questo accadeva fino a un paio di anni fa, adesso, sembra che la legge sia cambiata e non necessitano più questi depositi per ottenere il visto. Meglio comunque entrare in questo “ paradiso” da Papeete dove negli uffici lavora del personale più esperto e aggiornato. Alcuni amici, infatti, mi hanno raccontato che hanno dovuto versare la somma di deposito in ogni caso perchè nell’ ufficio doganale della picc ola isola della Polinesia francese che hanno toccato per prima non avevano alcuna notizia in merito al cambiamento della legge. Il bello è che non vengono accettate le carte di credito, ma solo contante o traveller’s cheques. Una volta ottenuto il visto conviene partire dalla caotica capitale ed entrare nella vera Polinesia. Jancris era ancorata con la poppa in banchina e la passerella, ormeggio veramente raro per chi naviga in Pacifico. Era infatti dai Caraibi che non ormeggiavamo così. Una volta espletate le formalità burocratiche d’ entrata e ottenuti i visti senza versare alcuna cauzione siamo partiti verso la vicina e bellissima Moorea. Era il 5 maggio e le condizioni meteo per navigare in questa zona erano, come previsto, ottime. L’aliseo di sud-est ha spinto veloce Jancris che con lo spi medio di 180 mq e la randa di mezzana tutta lascata e fissata con un paranco come ritenuta scivolava sul mare calmo lasciando a poppa una bianca scia.

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