segui Velaemotore.it su:

Il giro del mondo in 15 tappe

Tonga Nuku-Alofa il cui nome s’ignifica giardino del sud, è la capitale delle Tonga e si trova nell’isola di TongaTapu. La maggior parte degli yacht che programmano una navigazione verso ovest dalle isole della Società, partono dalla bellissima isola di Bora-Bora. Qui, infatti, si possono espletare tutte le formalità doganali e anche rimpinguare la cambusa in vista della lunga traversata. I testi indicano come periodo migliore per affrontare questa navigazione i mesi ...

Il giro del mondo in 15 tappe
Tonga Nuku-Alofa il cui nome s’ignifica giardino del sud, è la capitale delle Tonga e si trova nell’isola di TongaTapu. La maggior parte degli yacht che programmano una navigazione verso ovest dalle isole della Società, partono dalla bellissima isola di Bora-Bora. Qui, infatti, si possono espletare tutte le formalità doganali e anche rimpinguare la cambusa in vista della lunga traversata. I testi indicano come periodo migliore per affrontare questa navigazione i mesi compresi tra aprile e ottobre periodo in cui sono presenti gli alisei di Sud Est. La navigazione verso le Tonga non presenta normalmente pericoli causati da fattori meteorologici se affrontata durante il periodo citato. Tuttavia, gli alisei, raggiungono il loro apice durante i mesi di luglio e agosto e quindi le navigazioni possono diventare molto impegnative a causa del vento forte e del mare grosso. Il rischio di incappare nelle terribili tempeste tropicali è alto nei mesi compresi tra dicembre e marzo. Sconsiglio quindi di programmare una navigazione in questo periodo. Una volta lasciata Bora-Bora, bisogna fare attenzione durante la navigazione ai vari reef a alle isolette che si trovano lungo la rotta verso Tongatapu. Fino a qualche anno fa navigare di notte lungo questa rotta era molto pericoloso e teneva in apprensione gli skipper. Bassi isolotti senza luci e disseminati l ungo la rotta come le isole di Maupelia, Scilly, Maupiti e Bellinghausen, erano vere e proprie mine vaganti. Oggigiorno, grazie a GPS sempre più precisi che indicano costantemente la posizione della propria imbarcazione con un margine d’ errore di pochi metri si può controllare la propria rotta sulla carta nautica e sul plotter e sapere se si è vicini o meno al pericolo di collisione con una di queste splendide isolette. Un altro insostituibile aiuto tecnologico che può essere montato anche su barche di piccole dimensioni e che si può acquistare senza svenarsi è il radar. Grazie a radar moderni che consumano poco e che sono sempre più affidabili, si possono affrontare navigazioni notturne senza luna in piena tranquillità.

Tutto su: