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Intervista a Pietro Zucchetti, 470 maschile Olimpiadi di Londra

E' il prodiere del 470 italiano timonato da Gabrio Zandonà (nella foto i due in azione)che parteciperà alle Olimpiadi di Londra. Bresciano, 30 anni, con esperienza nel 49er e 470, ci racconta dell’avvicinamento all'Olimpiade. Pietro corre con i colori del Gruppo Sportivo Guardia di FInanza...

Intervista a Pietro Zucchetti, 470 maschile Olimpiadi di Londra

Quali sono i vostri punti di forza e i punti deboli?

«Partenze, manovre e velocità di bolina sono sempre stati i nostri punti di forza. Abbiamo lavorato molto l’estate scorsa sulle andature portanti per migliorare in alcune condizioni. In particolare con vento forte. Nei prossimi mesi lavoreremo sulla poppa, ma dobbiamo recuperare anche i nostri punti di riferimento in bolina, che abbiamo trascurato negli ultimi mesi di allenamento».

Cosa prevede il vostro programma di allenamento?

«Siamo stati a Gran Canaria, in Spagna, dove ci siamo allenati con gli spagnoli Barreiros-Sarmiento. Proseguiremo a febbraio a Cadice,  sempre con gli spagnoli e altri team stranieri: francesi, israeliani, croati. A marzo l’intenzione è di mantenere questo gruppo di lavoro, anche se non è ancora certo il luogo. Da aprile inizia il circuito di regate e seguiremo il calendario delle competizioni».

Chi sono gli avversari più temibili per Londra?

«Il team australiano Belcher-Page al momento è quello che vince con maggior costanza. I francesi Leboucher-Garros e gli inglesi Patience-Bithell sono fortissimi, subito alle costole degli australiani».

Come vede lo stato della classe 470 in Italia e le giovani leve (Sivitz-Farneti in primis)?

«Purtroppo con la chiusura delle selezioni olimpiche nella primavera del 2011 alcuni ottimi equipaggi hanno lasciato o rallentato l’attività in 470. Credo che questo abbia portato a un abbassamento del livello italiano. Fortunatamente però ci sono 3-4 equipaggi giovani che sembrano avere le carte in regola per alzare il livello italiano e ambire a qualcosa di più. E' ancora presto per fare previsioni, ma mi sento di consigliar loro di non dare nulla per scontato e macinare tante miglia in acqua».

Nella foto Pietro Zucchetti, a destra, e Gabrio Zandonà.

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