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Intervista a Robert Scheidt, classe Star ai Giochi di Londra

Il brasiliano, è uno dei più grandi campioni in circolazione: quattro olimpiadi all’attivo e quattro medaglie al collo, due d’oro (Atlanta 1996 e Atene 2004 in Laser), e due d’argento (Sydney 2000 in Laser e Pechino 2008 in Star). Lo abbiamo incontrato, in esclusiva, per fare il punto della situazione...

Perché ha scelto l’Italia e proprio Malcesine per preparare la campagna olimpica?

«Il Garda è uno dei posti migliori del mondo per navigare e per andare in mountain bike, che è la mia seconda passione. In più c’è lo spettacolo delle montagne mentre navighi».

Ricordiamo tutti le sue battaglie epiche con l’inglese Ben Ainslie ai tempi del Laser. Le manca la rivalità con lui e si aspetta di vederlo in Star?

«E’ stato fantastico regatare con lui, era davvero duro da battere e le volte che ho avuto successo mi ha dato una soddisfazione incredibile. Sarebbe veramente bello tornare a regatare insieme in Star, e credo che anche lui ci stia pensando».

Cosa pensa della sua reazione a Perth?  (Ainslie era stato squalificato per aggressione a un gommone media che lo avevo ostacolato in regata).

«Ha reagito esageratamente, ma perdere il mondiale mi sembrava già una punizione abbastanza dura e non meritava nient’altro.

Cosa pensa del ritorno di Luna Rossa nell’America’s Cup?

«Fantastico! Bertelli ama la Coppa e creerà una grande sfida ancora una volta».

Qual è il suo approccio mentale ai Giochi? Perché pensa sia vincente?

«Prepararmi il meglio possibile, combattere duramente per ogni punto, ma soprattutto divertirmi mentre navigo».

Pensa che la continua ricerca dello spettacolo nella vela per cercare l’interesse mediatico rovinerà questo sport?

«Dobbiamo porci dei limiti, le regate non possono essere più corte di quanto lo siano già e comunque dobbiamo avere una serie più ampia di prove per capire chi è il vincitore».

Perché il mondo della Star non è preoccupato per l’esclusione dalle Olimpiadi? Ci sono delle possibilità di vederle a Rio?

«Penso che se l’Isaf, noi atleti e il Comitato Olimpico Brasiliano lavoreremo assieme esista una reale possibilità di essere presenti, ma c’è bisogno del supporto dell’Isaf per aggiungere l’undicesima medaglia».

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