Dal 1998 al 2004 sulle pagine della nostra rivista compariva una serie di
articoli che ha descritto con continuità alcuni viaggi lungo le coste del
Mediterraneo. Chi ha raccolto tutti questi articoli possiede un “portolano
raccontato” utile per programmare la crociera e per scegliere l’itinerario di
interesse.
Oggi ci proponiamo di riprendere la serie con informazioni aggiornate,
selezionate su misura di diportista. Con l’intento di fornire elementi di
valutazione il più possibile oggettivi perché ognuno possa comporre la propria
navigazione.
È un lavoro grande e affascinante e per quanto la nostra redazione possieda un
grande patrimonio di esperienze di navigazione, siamo interessati a ricevere
resoconti e aggiornamenti dagli stessi lettori.
Sono dati, annotazioni che possono essere tradotti in informazioni utili per
tutti. Il nome e il telefono di un ristorante in cui vi siete trovati bene; una
visita a terra che ritenete meritevole; un approdo, o luogo di sosta non
menzionato sui portolani; un cambiamento che ha trasformato una località in
meglio o in peggio…
I luoghi cambiano rapidamente volto proponendo nuovi spunti ai viaggi. Nuovi
marina sorgono nell’arco di pochi anni, rendendo un determinato tratto di costa
più accessibile di prima. Le ristrutturazioni possono trasformare un borgo
costiero fatiscente in un approdo da riscoprire. Mentre l’affollamento
eccessivo può svilire anche mari rinomati. Rincorrere i cambiamenti è
impegnativo e narrare i posti oltre la “cartolina” rappresenta un obiettivo
ambizioso che speriamo di raggiungere.
Chi parte per le Sporadi?
Pochi. Perchè quasi tutti dirigono la prua verso Mykonos, Thira e le altre
perle dell’Egeo centrale. In cima a questo mare azzurrissimo, risparmiate dal
Meltemi cicladico, le Sporadi settentrionali includono nove isole principali e
oltre 20 isolotti e scogli. L’arcipelago si distingue da quello delle Sporadi
orientali, adia
centi alla costa turca e situate a nord del Dodecanneso.
E’ un’area di circa 60 miglia di estensione da ovest a est. Skiathos, Skopelos,
Alonissos e Skiros sono grandi isole abitate, le altre sono semideserte e
appartengono al Parco Naturale di Alonissos uno dei pochi luoghi del
Mediterraneo dove vive ancora la foca monaca. Skiathos, la più occidentale,
servita da aeroporto, è spesso congestionata. Ma navigando verso est non è
difficile trovare via via più quiete e atmosfere genuine. Una Grecia vera, dove
si respira il ritmo sonnolento dei piccoli paesi e i porticcioli non sono pieni
di scafi delle flotte charter ma di pescherecci locali.
Le varie isole custodiscono tesori e sorprese che ripagheranno il viaggiatore
dei lunghi viaggi che servono ad arrivarci. Queste isole si differenziano dalle
Cicladi per l’architettura dai tetti spioventi a tegole e per la ricca
vegetazione.
Vita notturna e solitudine
L’affollamento è variabile. Le isole più collegate tendono a essere piene in
alta stagione, ma in barca non è difficile allontanarsi e trovare un po’ di
quiete. Molte isole minori sono deserte e per visitarle bisogna accertarsi di
avere a bordo rifornimenti completi. In questo articolo visitiamo le due isole
più occidentali: Skiathos, più raggiungibile dalla terraferma, e Skopelos.
Aeroporto, aliscafi e traghetti rendono la più occidentale delle Sporadi la più
accessibile dal turismo di massa.
A parte lo svilimento che il troppo turismo comporta, l’isola è bella e merita
una sosta di qualche giorno sia per la costa articolata dove spiccano spiagge
di sabbia e di ciottoli bianchi, sia per la Chora con la sua architettura
tipica. È l’unica delle Sporadi a garantire una vita notturna che soddisferà i
più tenaci sonnambuli e modaioli.
Skiathos porto
L’ormeggio è al porto commerciale o al marina che è molto occupato da barche da
charter. Corrente e acqua sono al pontile. Anche fuori dal marina è possibile
far acqua e gasolio ma... con un po’ di inventiva. Cosa vedere? Scegliendo le
ore di minore affollamento non rinunciate a smarrirvi nella Chora (paesino),
che mantiene il suo carattere unico. Per un diversivo nell’entroterra, merita
per interesse e panorama la visita a Kastro, antica cittadella fortificata,
principale centro abitato dell’isola fino alla fine del 1800.
L’ormeggio è al porto commerciale o al marina che è molto occupato da barche da
charter. Corrente e acqua sono al pontile. Anche fuori dal marina è possibile
far acqua e gasolio ma... con un po’ di inventiva. Cosa vedere? Scegliendo le
ore di minore affollamento non rinunciate a smarrirvi nella Chora (paesino),
che mantiene il suo carattere unico. Per un diversivo nell’entroterra, merita
per interesse e panorama la visita a Kastro, antica cittadella fortificata,
principale centro abitato dell’isola fino alla fine del 1800.
Nisos Arko
Poco fuori dal porto di Skiathos, è una piacevole sosta tranquilla, con
morfologia della costa che alterna spiagge di ciottoli e scogli. Non ci sono
strutture di attracco e la località è deserta.
Koukounaries
Si narra che questa spiaggia sia tra le più belle della Grecia. Forse è un’
esagerazione, ma il posto è attraente oltre che per la lunga distesa di sabbia,
per la ricca pineta retrostante, per il parco naturale con il lago e gli
ordinati sentieri per visitarlo.
Krifti Amos
Una piccola baia poco protetta nell’estremità ovest che stupisce per quiete e
bellezza. La morfologia della costa è anche qui sabbiosa. La località deserta.
Per mangiare un boccone c’è un chioschetto sulla spiaggia.
Elias
A est della penisola di Mandraki, densamente coperta di alberi d’alto fusto, si
apre questa bella spiaggia di sabbia in uno scenario suggestivo, poco
frequentata perché non accessibile da terra se non a piedi. I rifiuti di
plastica portati dal mare ne sminuiscono un po’ il fascino.
Lalaria
Una spiaggia spettacolare per l’acqua turchese limpidissima che contrasta con
il biancore brillante dei ciottoli e delle scogliere che la incorniciano...
proprio per questo, è una delle méte più battute da tutti i “boat trip”
giornalieri per turisti. Non ci sono strutture di attracco e la località è
deserta.
L'articolo completo nel numero di Vela e Motore agosto 2007