La Coppa torna a Napoli

24 November 2012
La Coppa torna a Napoli
Sarà Napoli ad ospitare l’unica tappa europea dell’America’s Cup World Series 2013. L’Acea ha ridotto il numero di eventi in Europa per andare incontro alle esigenze dei team che parteciperanno alla Louis Vuitton Cup

La coppa torna a napoli

 

Sarà Napoli ad ospitare l’unica tappa europea dell’America’s Cup World Series 2013. L’Acea ha ridotto il numero di eventi in Europa per andare incontro alle esigenze dei team che parteciperanno alla Louis Vuitton Cup: con i nuovi AC72 è necessario allenarsi a lungo e restare in Europa fino a maggio sarebbe stato un problema. Unica tappa, quindi, quella partenopea, dal 16 al 21 aprile. Decisione che ha suscitato non poche polemiche, poiché in quei giorni erano previste le regate di Venezia. Il sindaco della città lagunare, Orsoni, ha dichiarato di avere un contratto già firmato e di volersi tutelare per il mancato rispetto degli accordi. Probabile che alla base della scelta ci siano stati motivi economici. Napoli verserà all’Acea, per l’evento 2013, 4,2 milioni di euro, mentre Venezia avrebbe pagato solo 750mila euro.

Il capoluogo campano avrebbe rischiato di perdere l’evento solo se non avesse potuto garantire il pagamento della cifra prevista dal contratto. Rischio concreto dopo le dimissioni di Luigi Cesaro, presidente della Provincia che aveva versato tre milioni per l’evento 2012 e aveva anticipato un milione per il prossimo anno. L’ostacolo è stato superato con l’ingresso in Acn, la società che gestisce la tappa napoletana delle World Series, della Camera di Commercio di Napoli, che sosterrà l’organizzazione con 1,3 milioni di euro. Superati gli aspetti economici, però, Napoli dovrà fare ancora una volta i conti con quelli burocratici.

L’edizione 2012 ha permesso di pedonalizzare il lungomare di via Caracciolo e questo faciliterà la realizzazione del villaggio, ma tiene banco ancora una volta il problema della scogliera, che lo scorso anno fu allungata per permettere l’installazione dei pontili galleggianti per l’alaggio degli AC45. Essendo una zona vincolata, infatti, era stata concessa una deroga solo per l’evento 2012 e la Sovrintendenza ha chiesto che sia rimossa quanto prima la parte emersa della scogliera.

Di sicuro, però, a fronte dell’investimento fatto per l’evento e in mancanza di alternative (il molo San Vincenzo all’interno del porto commerciale è ancora militarizzato e difficilmente sfruttabile visti i tempi stretti) una soluzione dovrà essere trovata.

 

Carlo Zazzera

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