La corte europea boccia la tassa sul lusso in Sardegna

Dopo la Corte Costituzionale, anche la Corte di Giustizia europea "cancella" il provvedimento della Giunta Soru bocciando la "tassa sul lusso" per "violazione delle normative comunitarie". La recente Finanziaria 2009, approvata dalla Giunta Cappellacci, aveva già abolito quella norma. La tassa sul lusso della Sardegna viola le norme comunitarie. E' quanto ha stabilito la Corte di Giustizia europea del Lussemburgo spiegando che l'imposta regionale sullo scal...

La corte europea boccia la tassa sul lusso in Sardegna
Dopo la Corte Costituzionale, anche la Corte di Giustizia europea "cancella" il provvedimento della Giunta Soru bocciando la "tassa sul lusso" per "violazione delle normative comunitarie". La recente Finanziaria 2009, approvata dalla Giunta Cappellacci, aveva già abolito quella norma. La tassa sul lusso della Sardegna viola le norme comunitarie. E' quanto ha stabilito la Corte di Giustizia europea del Lussemburgo spiegando che l'imposta regionale sullo scalo turistico di aeromobili e di imbarcazioni che grava sui soggetti aventi domicilio fiscale al di fuori della Regione, è in contrasto con il principio della libera prestazione dei servizi e costituisce quindi un aiuto di stato. L'introduzione di quelle che impropriamente vennero chiamate "Tasse sul lusso" (poi abolite dalla Finanziaria regionale 2009), ma che secondo i promotori della norma erano delle "tasse per lo sviluppo dell'isola" richieste a chi giungeva in Sardegna per poterla salvaguardare e tutelare e non un balzello per i ricchi, suscitarono, tre anni fa non poche polemiche. La recente Finanziaria 2009 della Regione Sardegna ha, comunque, abrogato la tassa sul lusso a carico dei non residenti nell'isola, voluta da Soru, sull'ormeggio delle barche da diporto e sul transito degli aerei privati e ha anche cancellato l'imposta comunale di soggiorno. La decisione del 17 novembre della Corte europea viene dopo la domanda di pronuncia pregiudiziale alla Corte Ue proposta dalla Corte costituzionale italiana il 21 aprile 2008 sulla base dell'impugnazione da parte del Governo della norma varata dalla giunta Soru (centrosinistra), poi abolita con la manovra 2009 varata dall'esecutivo di Ugo Cappellacci (centrodestra). Fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com

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