Quattro famiglie
Nelle pompe a girante in gomma (neoprene o altri materiali), il compito di
aspirare l'acqua è affidato ad una girante del tutto simile a quella usata per
il circuito di raffreddamento del motore.
I principali vantaggi di questo tipo di pompe sono dati dall'estrema
silenziosità di funzionamento, dalla grande portata d'acqua in proporzione alle
dimensioni e dalla semplicità costruttiva che permette una semplice
manutenzione. La girante, facilmente reperibile in commercio, è sostituibile
senza problemi anche da persone non esperte. Il loro punto debole è il girare
a secco: infatti, se il liquido non arriva più alla pompa (il che può succedere
quando ha esaurito il lavoro di svuotamento della sentina) la girante, ruotando
a stretto contatto con il corpo, si surriscalda e si blocca in seguito alla
dilatazione dovuta al riscaldamento, con il conseguente arresto del motore,
che, se non protetto, si brucia. In alcuni casi inoltre alcune giranti in
gomma non sono resistenti al gasolio che può trovarsi in sentina: la
conseguenza è il gonfiamento della girante con i risultati sopra menzionati.
Le pompe a girante in bronzo vengono usate sulle grosse imbarcazioni e sulle
navi in quanto per certe portate servono giranti talmente grandi e resistenti
che non è possibile costruirle in altri materiali. Nelle pompe a girante in
bronzo, la girante crea un vuoto in un anello liquido che sta dentro la pompa,
questo fa sì che l'acqua salga per depressione. In questo tipo di pompe,
essendoci delle tolleranze molto strette, se arrivano delle impurità alla
girante è facile che si blocchino e da qui nasce l’esigenza di una filtrazione
di protezione. La pompa a girante in bronzo è quindi adatta anche ad essere
impiegata come autoclave per acque pulite.
Le pompe elettriche da sentina ad immersione per le loro caratteristiche sono
diffuse in tutte le imbarcazioni e come abbiamo appena visto il loro
funzionamento è dato dal moto di una girante a flusso centrifugo che, una volta
immersa nell'acqua, con il suo movimento rotatorio fa sì che l'acqua venga
espulsa. L'aspetto più apprezzabile di queste pompe è la grande portata in
proporzione alle dimensioni, al consumo e al costo; sono inoltre semplici da
installare e facilmente reperibili .
Le pompe elettriche ad immersione insieme a queste interessanti
caratteristiche, hanno purtroppo alcuni temibili nemici. I primi sono
sicuramente i depositi solidi in sentina: capelli, alghe, filamenti vari
conditi dalla morchia superano con una certa facilità la griglia di protezione
attorcigliandosi sulla girante e, se non puliti in tempo, prima o poi finiscono
per bloccare il motore con conseguente rottura. Il motore di queste pompe,
inoltre, pur essendo stagno in quanto racchiuso in un involucro di plastica, è
comunque immerso costantemente nell'acqua e finisce per danneggiarsi a causa
della condensa che si forma all'interno dell'involucro stesso .
Questo spiega perché mediamente la vita di una pompa di sentina di questo tipo
è inferiore ad una pompa non immersa. Ovviamente ispezionando e pulendo
spesso la sentina per evitare che si raccolgano troppi corpi solidi, si
allungherà la vita utile. In alternativa alle pompe a girante sono disponibili
le pompe elettriche a membrana dove, come in quelle manuali, il semplice
movimento della membrana origina le fasi di aspirazione e di mandata. Non vi
sono quindi organi delicati soggetti ad usura come giranti, premistoppa, anelli
paraolio, tenute meccaniche, valvole di fondo. Il vantaggio delle pompe a
membrana è la loro alta affidabilità che possono offrire, grazie al fatto di
poter aspirare corpi solidi e di poter girare a vuoto senza danneggiarsi; di
contro sono più ingombranti e più rumorose delle altre.
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