segui Velaemotore.it su:

La sentina: l'antro oscuro della barca

A norma di legge L’impianto di base di sentina è costituito da una pigna o pescante o succhiarola di sentina munita di filtro per i grossi corpuscoli e possibilmente valvola di non ritorno. Nelle imbarcazioni, secondo le attuali normative CE, sono previsti due punti di aspirazione principali con due sentine diverse: centrobarca e motore. Lo scopo di queste due sentine è quello di evitare lo scarico fuori bordi degli oli o carburanti, riservando la loro evacuazione ne...

La sentina: l'antro oscuro della barca
A norma di legge L’impianto di base di sentina è costituito da una pigna o pescante o succhiarola di sentina munita di filtro per i grossi corpuscoli e possibilmente valvola di non ritorno. Nelle imbarcazioni, secondo le attuali normative CE, sono previsti due punti di aspirazione principali con due sentine diverse: centrobarca e motore. Lo scopo di queste due sentine è quello di evitare lo scarico fuori bordi degli oli o carburanti, riservando la loro evacuazione nei porti attrezzati, cosa non fattibile purtroppo al momento i in alternativa occorre attrezzare la linea di pescaggio della sentina motore con un filtro separatore acqua-olio Nelle barche a vela la succhiarola deve essere posizionata in una vasca di raccolta ricavata nella pinna, possibilmente vicino all’albero se questo è del tipo passante, nei motoscafi la pigna è posizionata a poppavia per permettere il funzionamento della pompa anche durante l’assetto di navigazione. Il circuito più semplice per un impianto con due punti di aspirazione ed una pompa prevede un clarinetto o collettore (manifold in inglese) con due valvole collegate ai tubi per l’aspirazione motore e centrobarca. La pompa deve essere dimensionata per il caso peggiore, e cioè quando entrambe le valvole siano aperte, questo significa che le valvole, il clarinetto e il tubo di scarico avranno un diametro doppio delle condotte di aspirazione. La linea di scarico più sicura, resta sempre lo scarico sopra il galleggiamento, o a metà murata, sullo specchio di poppa, previo sifone molto ampio ed alto nella barca. Se ci sono più punti di aspirazione e locali stagni quali gavoni o calavele è bene utilizzare due pompe separate: una per i punti di aspirazione nei vari locali ed una per il servizio motore. Il principio utilizzato è il precedente, aumentando opportunamente il numero di valvole sul clarinetto con valvole che ci permetteranno di selezionare i locali dove si deve esaurire l’acqua. Se si vuole risparmiare qualche buco sullo scafo, conviene riunire tutti gli scarichi nelle vicinanze del passascafo; gli scarichi da unire sono quelli della pompa di sentina manuale, della zona servizi e della zona motore.

Tutto su: