Interruttori automatici
Un discorso particolare meritano gli interruttori automatici di sentina. Questi
possono essere o a galleggiante (i più diffusi), o pneumatici o elettronici.
Quando la parte incernierata si alza per effetto dell’arrivo dell’acqua in
sentina, la goccia di mercurio al suo interno raggiunge i due contatti
chiudendo il circuito ed attivando la pompa. I difetti potenziali di questo
tipo di interruttore sono quello di potersi bloccare in alto (pompa che non si
spegne) per sporco che si deposita o sotto la parte galleggiante o all’interno
della cerniera e da qui l’esigenza di un controllo periodico. Per ovviare agli
inconvenienti dello sporco sono nati gli interruttori pneumatici che sfruttano
la pressione dell’aria all’interno di un particolare sensore.
Il vantaggio di questo interruttore è quello di portare i collegamenti
elettrici lontano dal fondo della sentina e di non avere parti in movimento a
contatto con l’acqua, i potenziali difetti sono che in condizioni di
navigazione con forte rollio potrebbe attivarsi solo in condizioni di notevole
acqua in sentina e che il tubo che collega il sensore potrebbe forarsi o
rompersi.
Gli interruttori elettronici sono quelli che evitano la maggior parte dei
malfunzionamenti; consistono di due sensori di acciaio inox fusi in un blocco
di plastica (vedi disegno) ad una precisa distanza fra loro.
Quando l’acqua li sommerge si trovano ad essere in contatto elettrico tra loro
creando un segnale che attiva all’interno la chiusura dell’interruttore
automatico. Questa chiusura avviene con un certo ritardo per evitare continue
chiusure in caso di poca acqua in sentina e forte rollio. I due sensori sono
isolati dal circuito elettrico della pompa per cui non esiste il problema di
correnti di fuga. Il maggior problema di questi interruttori è quello di non
attivarsi se i due sensori sono sporchi di olio (e quindi isolati). Una
semplice, ma periodica pulizia degli stessi evita questa problematica.
L’ interruttore automatico che faccia partire la pompa in presenza di acqua in
sentina deve interrompere il cavo positivo e non il cavo negativo per evitare
correnti di fuga che porterebbero a premature corrosioni sia dei particolari
meccanici interni della pompa che delle prese a mare. La corrente in caso di
difetti d’isolamento o per la stessa alta umidità seguirebbe questo percorso:
pompa, acqua di sentina, presa a mare, blocco motore, ritorno al negativo di
batteria, con conseguente forte fenomeno corrosivo per tutte le parti
metalliche che compongono questo circuito elettrico.
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