Lagoon 39

12 May 2015
Lagoon 39
Prue verticali con allungamento massimo della linea di gallegiamento, tuga alta, albero arretrato per aumentare le performance a vela e facilitarne l'utilizzo. E negli interni massima abitabilità.
Lagoon 39

Massimo della comodità e ottimizzazione degli spazi per un comfort senza compromessi. Partendo da questi punti cardine, la maestria dei progettisti Van Peteghem e Lauriot Prévost (VPLP) è di avere saputo studiare un catamarano capace di navigare con ogni aria, sicuro e facile da condurre.

I vantaggi dell'albero arretrato sono notevoli, tanto sul design quanto sull’equilibro del piano velico.

Per l’arredo degli interni il cantiere ha collaborato con Nauta Design: sicuramente una scelta vincente nel distinguere Lagoon come un cantiere che non tralascia l’attenzione ai dettagli.

Il look degli esterni privilegia invece l’imponenza a linee più snelle, carattere dei modelli passati. La tuga squadrata e gli alti bordi liberi degli scafi garantiscono vivibilità interna eccezionale per un 39 piedi, oltre a un abbondante galleggiamento.

IN NAVIGAZIONE

Una volta issate senza fatica le vele, grazie alla perfetta scorrevolezza dei carrelli e al valido supporto del winch elettrico, allo skipper non rimane più molto da fare. Tutte le manovre sono rimandate di fianco al timone e con il genoa autorvirante, per cambiare bordo si deve solo girare la ruota. Dall’alto della postazione di timoneria, che spunta come un fungo dall’hard top del pozzetto, la visuale è libera a 360° su orizzonte e vele.

La nostra prova è iniziata con brezze molto leggere, che hanno messo in evidenza come, fuori dalle andature portanti, il passo entri in sofferenza. Per supportalo, senza buttarsi nelle braccia dei due motori Yanmar da 30 cavalli (optional con una differenza di 3.700 euro dalla versione standard da 20 cavalli. Consigliabile anche una coppia di eliche a pale abbattibili per un costo di 3.055 euro) che possono spingere fino a 7,5 nodi di crociera, il Code 0 e anche il gennaker sono opzioni irrinunciabili. Con il primo si riesce a stringere una bolina larga e scendere fino al lasco anche se il vento rinforza, come ci è successo quando eravamo a bordo. Anzi è auspicabile mantenerlo fino al limite consigliato dal costruttore proprio per sfruttare il massimo della velocità disponibile, che comunque supera difficilmente il tetto dei 9 nodi. Uno spi asimmetrico o un gennaker sono invece utili per dare potenza alle andature vicino alla poppa.

Mentre navigavamo siamo stati colpiti da un improvviso maltempo, con vento forte e raffiche oltre il 25 nodi. Il nostro 39, a vele bianche piene, non si è minimamente scomposto senza richiedere nessuna riduzione di velatura e mantenendo una stabilità assoluta con la prua sottovento sempre bel alta fuori dall’onda.

Abbiamo quindi potuto toccare con mano come anche in condizione di vento fresco la navigazione rimanga sempre rilassata. Se la pressione aumenta ulteriormente, con l’albero al 43% della distanza tra poppa e prua, si guadagna in stabilità contro eventuali ingavonamenti, basta ridurre la sola randa per attenuare il momento sbandante abbassando il centro velico.

Grazie al centro velico arretrato è stato possibile spostare i volumi degli scafi più a poppa per avere delle prue più snelle, idrodinamiche e stabili sull’onda. La scelta di un pozzetto libero di manovra è incardinata sull’hard top che lo copre, sul quale è appoggiato il carrello della randa. Comodo poterci camminare sopra senza pericoli per piegare la vela o qualunque intervento intorno al boma.

 

 

INTERNI

Spaziosi, comodi, ben sfruttati, luminosi e adeguatamente arieggiati nelle cabine, gli interni sorprendono e fanno dimenticare di essere su un 39 piedi. Il salone è notevole (molto più grande di quello dei modelli precedenti) tanto da permettere a chi opera in cucina un buono spazio di manovra, e a chi vuole rilassarsi attorno al tavolo di non intralciarlo.

Il tavolo da carteggio è degno di questo nome e benché laterale è una buona postazione per gestire la navigazione strumentale.

Approviamo la scelta di un solo bagno per scafo, spazioso e con locale doccia separato di dimensioni abbondati. Le cabine usufruiscono di un buono spazio di disimpegno con un’abbondanza di armadi e cassetti non tralasciando letti matrimoniali larghi. Nella cabina armatoriale nello scafo di babordo oltre a un letto king size c’è la scrivania, un armadio tutta altezza e un bagno che occupa tutto il baglio a prua: una vera suite.

 

 

COPERTA

Il pozzetto, protetto da un solido hard top, è completamente sgombro da scotte e gli unici due winch servono solo con l’utilizzo del Code 0 o del gennaker. Grazie all’arretramento dell’albero che poggia sulla tuga, e non davanti a essa, anche gli spazi di prua rimangono totalmente liberi da cime, regalando anche in navigazione a vela questo spazio per prendere il sole o sdraiarsi sulla rete.

Il genoa autovirante, infatti, è tagliato alto e ha la rotaia sulla tuga di fronte all’albero, evitando, a chi è sdraiato, ogni disturbo anche in virata.

I passavanti laterali sono laghi e liberi da sartie poiché l’albero arretrato permette di agganciarle più a poppa, dove tra l’altro c’è la paratia strutturale che separa il vano motore dagli interni conferendo più rigidità alla struttura e una migliore ripartizione dei carichi.

Benché i numerosi boccaporti non siano modelli a filo (con la relativa garanzia di maggiore solidità), grazie agli scassi drenanti nel profilo della coperta, restano incassati evitando inciampi nel passaggio.

L’unico tendalino in tela, tra l’atro ben fatto e con varie opzioni per vedere o no attraverso, è quello che copre la postazione di comando. Anche quest’ultimo può essere chiuso lateralmente con un ovvio peggioramento della visibilità, ma un notevole comfort in navigazioni bagnate e tempestose come la nostra durante la prova a Palma di Majorca.

 

DATI

Lunghezza f.t. m 11,74

Lunghezza gall. m 11,53

Larghezza m 6,79

Pescaggio m 1,21

Dislocamento kg 11.192

Serbatoio carburante lt 2x200

Serbatoio acqua lt 2x300

Motori std 2 x Yanmar 3YM20, 21 cavalli

Superficie velica totale mq 70

Omologazione CE categoria A/10

Progetto Van Peteghem Lauriot Prévost

 

Costi di gestione (Indicativi, annuali, Iva inc.)

Posto barca Liguria/Tirreno Sud/Adriatico € 12.000/8.000/6.000

Tagliando motore € 800

Antivegetativa € 1.400

Assicurazione da € 2.088

* Preventivi effettuati in collaborazione con www.24hassistance.com per armatore con cinque anni di esperienza su valore prezzo boa. La polizza include le coperture furto, incendio e kasko.

www.cata-lagoon.com 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Tags

Sposta