Laminazione Sprint

Prima di entrare nel merito della Laminazione Sprint, percorriamo le fasi principali della costruzione di una particolare in fibra di carbonio e resina epossidica con il sistema del sacco a vuoto immaginando di disporre dell’ attrezzatura necessaria. Lo scopo è quello di ottenere un manufatto di caratteristiche e qualità analoghe a quelle che si potrebbero avere con l’ autoclave ma a costi inferiori. Pulizia e ceratura dello stampo. Il tecnico sta ultimando la pulizi...

Laminazione Sprint
Prima di entrare nel merito della Laminazione Sprint, percorriamo le fasi principali della costruzione di una particolare in fibra di carbonio e resina epossidica con il sistema del sacco a vuoto immaginando di disporre dell’ attrezzatura necessaria. Lo scopo è quello di ottenere un manufatto di caratteristiche e qualità analoghe a quelle che si potrebbero avere con l’ autoclave ma a costi inferiori. Pulizia e ceratura dello stampo. Il tecnico sta ultimando la pulizia e la ceratura dello stampo di una pala di timone dopo aver posizionato sui bordi della matrice il nastro sigillante che dovrà garantire la tenuta con il sacco agendo da interfaccia tra i due materiali. La superficie del nastro su cui aderirà il sacco viene protetta dalle contaminazioni utilizzando un semplice nastro da imballaggio. La preparazione dello stampo che dovrà contenere il composito e dare la forma definitiva al laminato è un’operazione cui dedicare la massima attenzione ed è quindi evidente che ogni genere di contaminazione della superficie comporterà gravi danni al manufatto. E’ di recente introduzione sul mercato una pellicola denominata Self Adhesive Modul Release che sostituisce la ceratura dello stampo garantendo maggior velocità di lavorazione ed una più efficace estrazione del pezzo finito. Laminazione. Si può ora stendere una prima mano di resina sullo stampo ed è fondamentale che questa operazione venga realizzata alla perfezione in quanto questa sarà la superficie esterna del manufatto. Si provvede quindi a posizionare gli strati di tessuto in carbonio e le fibre unidirezionali orientate secondo le linee degli stress previsti dal progettista. Ogni singolo tessuto sarà impregnato e sbollato secondo le usuali tecniche di laminazione. I bordi saranno rifiniti sagomando con le forbici. Applicazione del Peel Ply. Questo tessuto viene applicato all’ultimo strato della sequenza del laminato composito ed è studiato per poter essere rimosso lasciando una superficie pulita, incontaminata e con una finitura superficiale simile a quella del tessuto, adatta all’incollaggio, al riempimento ed alla pitturazione senza necessitare di abrasivature preventive. Applicazione del Realease Film. La pellicola microforata deve essere calibrata (ne esistono diversi tipi che si differenziano in base alla quantità di microfori per unità di superficie) e posta in opera per permettere la completa fuoriuscita dell’aria e della resina in eccesso dal composito. A scopo dimostrativo sono stati utilizzati due diversi tipi di film che lasciano affiorare una diversa quantità di resina. Questo permette di calibrare al meglio la quantità di resina all’interno dello stratificato in funzione delle specifiche necessità del caso. Applicazione del Breather Material. L’areatore è un feltro che permette il passaggio dell’aria da ogni punto della superficie del laminato fino al tubo della macchina del vuoto. Si applica infine il sacco per il vuoto facendo attenzione a lasciare abbondanza di materiale in modo che il film possa seguire tutte le curvature del laminato senza subire tensioni che potrebbero compromettere la tenuta del vuoto. E’ fondamentale in questa fase porre la massima attenzione all’ eliminazione di eventuali sibili che indicano una mancanza di tenuta del sacco. ContinuContinuContin Il metodo Sprint uaaContinua a

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