Capace di prestazioni adrenaliniche, pensata per i più piccoli è in grado di fare divertire anche i più grandi. Perfetta anche come tender, può essere utilizzata a remi o con fuoribordo.
E’ finita l’era degli esordi in vela nelle vasche da bagno con un albero in mezzo: il Laser Bug rappresenta l’equilibrio tra prestazioni e praticità di utilizzo con due versioni di armo: sport e standard. Pensata per i ragazzi, beginner o giovani atleti, è in grado di fare divertire anche i più grandi e di funzionare da tender a remi o a motore, omologato per tre presone. Non stupisce che quest’imbarcazione dal suo esordio, nel 2008, abbia avuto un notevole successo di vendite e un’immediata costituzione della Classe.
Il progetto, infatti, contempla un concentrato di tutte le recenti novità portate dalla matita di Jo Richards assieme alle caratteristiche geniali di essenzialità del vecchio Laser. Lo scafo è in sandwich di polietilene, prodotto in un’unica fusione con stampo girevole; il vantaggio è di essere molto resistente, sebbene un po’ pesante, e a manutenzione zero. In caso di piccole rigature o colpi si ripara semplicemente con un pratico kit, senza necessità di riverniciare.
Leggi la prova completa nel numero di La Barca per Tutti in edicola settimana prossima.