Le isole Egadi storia e natura

Storia e natura Tre isole magiche, che lasciano un ricordo indelebile in chi le visita. Atmosfere autenticamente marine, ma anche tante vicende da non perdere. Le isole Egadi sono un luogo di rara bellezza, all’estremo della Sicilia. Sono cariche di sapori, storia, odori. Ci sono tracce di un passato ricchissimo. Il quel pezzo di mare si è combattuta una guerra punica, sanguinosa battaglia navale. Spesso soffia un gagliardo maestrale che investe le isole e il golfo d...

Le isole Egadi storia e natura
Storia e natura Tre isole magiche, che lasciano un ricordo indelebile in chi le visita. Atmosfere autenticamente marine, ma anche tante vicende da non perdere. Le isole Egadi sono un luogo di rara bellezza, all’estremo della Sicilia. Sono cariche di sapori, storia, odori. Ci sono tracce di un passato ricchissimo. Il quel pezzo di mare si è combattuta una guerra punica, sanguinosa battaglia navale. Spesso soffia un gagliardo maestrale che investe le isole e il golfo di Trapani. Per secoli la pesca del tonno ha alimentato l’economia e ne restano forti tracce. L’isolotto della Formica, a qualche miglio da Trapani e ora riserva marina, è spettacolare per posizione, natura, architettura. Per il navigante il vento non è l’unico disagio. Per gustare lo spettacolo bisogna sopportare qualche difficoltà in più. Gli ormeggi e le rade sono poche. In caso di vento è difficile stare comodi. L’isola più ricca è Favignana, fin dall’arrivo si può avere l’idea del sontuoso passato legato alla famiglia Florio di cui si trovano il palazzo e l’antica tonnara, la più famosa e l’ultima a essere chiusa. L’ultimo rais, Gioacchino Cataldo è stabile in piazza, sempre pronto a raccontare il passato, che lo ha fatto includere tra le “eredità immateriali viventi” della Regione Sicilia. Tracce della pesca del tonno sono nei graffiti che si trovano nella Grotta del Genovese a Levanzo, databili al 9.200 a.C. Il tonno resta una presenza forte nella cultura del luogo, che si mescola a un senso di decadenza forte. Favignana è l’unica isola con rade che offrono un’adeguata protezione per passare anche la notte, soprattutto nella parte orientale. Alcune sono davvero spettacolari, come Cala Grande, Cala Rotonda, Cala Rossa. Le cave tra Punta Fanfalo e Punta Marsala sono un altro spettacolo da non perdere. Può essere consigliabile, per chi non ha molto tempo e ha conquistato un posto ragionevolmente sicuro in porto, il noleggio di auto o motorini disponibili senza troppi problemi. La marcia attraverso sentieri sterrati e polverosi ha il suo fascino, e dall’ alto si godono scorci molto gradevoli. Marettimo è la più occidentale delle isole, in realtà per le barche da diporto è un’isola “chiusa” nel senso che bisogna arrivare in porto, ormeggiare la propria barca e noleggiare una delle numerose barche “residenti” che hanno il permesso di entrare nelle grotte e nelle zone chiuse della riserva. Per chi arriva con la barca c’è una sola possibilità per restare in rada a fare il bagno con la propria barca, ed è Cala Manione, poco a nord del porto. I posti all’interno del porticciolo non sono molti, ma almeno c’è un servizio discreto ed è possibile la prenotazione telefonica. L’isola va vista senz’altro anche se il maestrale talvolta soffia con una certa intensità e la navigazione può essere impegnativa ma divertente. Se il vento soffia bisogna tener conto che le piccole barche non possono comunque entrare nelle grotte per navigare verso le zone più interessanti della riserva marina. Meglio chiedere in anticipo, avere un’idea delle previsioni per non esser costretti a restare fermi in attesa del miglioramento. Anche se ai naviganti di solito non piace, può essere utile farsi accompagnare da uno dei numerosi ex-pescatori che conoscono ogni pietra della costa. L’anno scorso, a esempio, in tutto il mese di agosto sono stati pochissimi i giorni di mare piatto che hanno consentito la visita. Il paesello è raccolto, intimo, lontano dai fasti di Favignana ma gradevole. Ci sono un paio di baretti con vista mare dove aspettare il tramonto, un selezionato numero di villeggianti “terrestri” che non infastidisce i puristi della barca. Levanzo è giusto di fronte a Favignana, isola piccola, è la prima per chi arriva dalla Sicilia da Trapani. Gli ormeggi sono alla fonda, di fronte al piccolo paese a Cala Dogana, qualche fortunato può trovar posto o accostare al moletto. L’isola offre ancoraggi di bel tempo, scorci molto interessanti, una flora incontaminata che l’ha fatta diventare méta di botanici di tutto il mondo. Chi naviga le Egadi non deve limitarsi alle isole ma frequentare anche Trapani, Marsala, Mazara del Vallo. Il consiglio, se non si arriva con la barca propria ma si noleggia, è cercare con insistenza una barca che abbia base in uno di questi porti. La navigazione da e per Palermo infatti non vale lo spettacolo di questo angolo d’Italia e conviene di gran lunga concentrarsi sulle poche miglia attorno alle Egadi. Trapani è una bella città con angoli barocchi e storici pregevoli. In porto si trova facilmente posto anche nelle settimane più affollate, sia alla boa sia nei diversi moli attrezzati, come quello della Lega Navale subito dietro il forte. A un passo dal centro, ci sono gli ormeggi semideserti utilizzati per gli Act Louis Vuitton, purtroppo non sono gestiti e non c’è fornitura di acqua o corrente. Ci sono gite di terraferma molto interessanti, imperdibile Erice, cittadina barocca di grande impatto, una delle più belle della Sicilia, cui si può salire con la funicolare. Verso sud ci sono gli Stagnoni con le saline e Mothia, l’isola che i romani avevano collegato con una invisibile strada a pelo d’acqua. Marsala vive le atmosfere di Favignana, legate a un passato di grandi famiglie siciliane, di palazzi nobiliari, di cibi raffinati e dolci squisiti. Si può scendere fin verso Mazara del Vallo, dove invece l’atmosfera è più dura ma affascinante, quasi africana, legata soprattutto alla pesca d’altura, da qui ci sono le escursioni ai templi di Selinunte, altro luogo della Sicilia da non perdere per l’impatto fortissimo. Le Egadi sono lontane dalle rotte consuete, sono un lembo estremo da raggiungere con la propria barca, oltre tutto per chi arriva da nord ci sono tratte di un certo impegno, di solito fanno parte del pacchetto che comprende anche le isole Eolie e un eventuale trasferimento in Sardegna o Tunisia, non lontana. Comunque una settimana di barca a noleggio può bastare per capire, ma vi resterà la voglia di tornare e capire ancora di più, conoscere con più cura e scendere nei dettagli del mare, della storia.

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