Costruzione solida e linea che non rinuncia all’eleganza. Confortevoli gli interni, adatti a brevi crociere per una coppia. Monta un entrobordo diesel dai consumi contenuti.
In Olanda li chiamano “sloep” che letteralmente significa lancia. La parola inglese sloop a cui noi siamo abituati, che designa il diffuso armo velico a monoalbero, è un’evoluzione di queste “lance”. Si tratta quindi di uno scafo tradizionale che originariamente veniva usato per pesca, lavoro o supporto ad unità più grandi. Panciuto con una ruota di prua alta, protetto da un bottazzo in canapa e dislocante, da italiani lo parificheremmo a un gozzo.
Maril Boat, con sede in Frisia, nel nord dei Paesi Bassi è uno dei maggiori produttori di sloep. Gli 8 modelli della gamma che vanno da 5,70 m fino a 9,50, mantengono le linee caratteristiche mutuandole in una barca spaziosa, vivibile nella convivialità con amici e famiglia, per un diporto rilassato anche nella velocità. A parte l’8,80 Cabin e il 9,50 gli altri sono open, votati alla navigazione costiera. Sembra di essere su un salotto navigante, tanto eleganti e comodi sono i cuscini del pozzetto. Uno spray-hood e un tendalino creano una totale protezione anche in caso di pioggia e vento.
La prova completa nel numero di luglio di Vela e Motore.