Due o tre scafi, lunghezze oltre i 30 metri, superfici veliche immense e velocità da cardiopalma. Sono i nuovi yacht per le regate oceaniche e costiere, stato dell’arte della tecnologia progettuale e costruttiva.
A volte tengono un solo galleggiante appoggiato sull’acqua e il resto dell’imbarcazione vola radente alla superficie del mare, in un equilibrio apparentemente precario e instabile. Un modo di navigare che sembra pericoloso, almeno tanto quanto lo è la velocità con cui solcano le onde e la superficie increspata degli oceani. Sono i giganteschi catamarani e trimarani, in una parola sola multiscafi, lunghi oltre trenta metri, alcuni dei quali sanno affrontare mari molto agitati, eppure, così longilinei e affilati, hanno l’aria di essere delicati alla stregua di un castello di carte...
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