LA PREPARAZIONE
Poco prima del tramonto, momento magico durante la navigazione per la luce e i
colori del mare e del cielo, bisognerà iniziare a predisporre l’imbarcazione
per la notte. Sottocoperta bisogna stivare bene tutto ciò che non è necessario
e tenere a portata di mano bevande e cibi energetici di facile consumo. Una
pasta fredda o un’insalata di riso, preparati in precedenza, saranno un’utile
soluzione per la cena e permetteranno all’equipaggio di cenare in pozzetto. In
coperta tutte le manovre andranno messe in chiaro e quanto non serve ben
rizzato sul ponte in punti che non ostacolino il passaggio verso prua.
Se si prevede un rinforzo del vento, converrà ridurre preventivamente la
velatura per evitare di dover prendere terzaroli o ingarrocciare un fiocco più
piccolo al buio sotto i colpi di vento o mare. Controllare la chiusura di
portelli, oblò e prese a mare. Se non presenti le life lines, bisognerebbe
tirare da prua a poppa, da ambo i lati, una cima di diametro generoso e
fissarla alle bitte. Tutto l’equipaggio va istruito circa l’uso delle cinture
di sicurezza che andrebbero indossate anche se si è in pozzetto qualora il
vento superi una certa intensità.
LE LUCI
Occorre accendere simultaneamente tutte le luci regolamentari per controllarne
il corretto funzionamento. Se una non funziona bisognerà per prima cosa
controllare la lampadina (fondamentale avere quelle di rispetto) e i contatti.
In caso di non funzionamento anche con la lampadina nuova il tester sarà di
ottimo ausilio per verificare che arrivi tensione al punto luce. Esistono in
commercio utili e pratiche luci di via di riserva che funzionano con una comune
pila e che si montano solo quando servono in caso di guasti all’impianto
elettrico. Tenere conto che le luci di via consumano mediamente 2,5 Ah/ora. In
dieci ore di notturna il consumo sarà quindi di 25 Ah.
Prima di partire è necessario controllare che lo stato di carica delle batterie
sia buono e i serbatoi di carburante e acqua pieni. Durante la navigazione le
uniche luci, oltre a quelle di via, che dovrebbero rimanere accese sono quelle
degli strumenti e del tavolo di carteggio. Le altre luci dovrebbero rimanere
spente per consentire agli occhi di adattarsi meglio al buio e mantenere le
pupille dilatate. Se necessario accendere le luci sottocoperta, queste
dovrebbero essere di colore rosso (le imbarcazioni con impianto elettrico ben
progettato hanno infatti la doppia opzione luce bianca/rossa in quasi tutti i
punti luce). Se non vi sono luci rosse sottocoperta e la luce del carteggio non
ha questa opzione, è possibile ricoprire il vetro di un paio di torce
elettriche con materiale plastico trasparente di colore rosso.
Chi è di guardia in coperta deve inoltre controllare l’eventuale presenza di
altre imbarcazioni intorno, soprattutto sopraggiungenti da poppa. Bisogna
ricordare che una volta vista all’orizzonte, grazie alla sua elevata velocità,
è in grado di raggiungere la nostra posizione in una decina di minuti. Una
piccola torcia quasi scarica può servire in pozzetto per consultare una carta
senza restare abbagliati. I potenti fari vanno usati il meno possibile e solo
per l’approccio a oggetti e moli. In caso di incrocio con altre barche, di
notte è meglio “scordarsi” delle regole sulla precedenza in mare, soprattutto
con le barche a motore. È meglio eseguire un chiaro cambio di rotta piuttosto
che rischiare passando davanti alla prua, anche se si ha la precedenza. Infine,
durante gli spostamenti in coperta bisogna sempre essere legati alla lifeline e
camminare sopravento al boma.
Fino alle dieci di sera tutti rimarranno svegli, poi lo skipper deciderà i
turni per la notte, che hanno di solito la durata di due ore. La prima è
insieme al timoniere, la seconda al timone, chi era al comando va a dormire e
chiama una nuova persona. Nessuno dovrà prendere decisioni sulla rotta , queste
rimarranno a discrezione dello skipper.
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