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Navigare stabile… con Humphree si può

5 settembre 2017
di Maurizio Zacchetti
Navigare stabile… con Humphree si può
Interceptor e pinne stabilizzatrici in un sistema integrato per un miglior assetto della barca. E tra i vantaggi anche una riduzione dei consumi di carburante, maggiore sicurezza e una crociera più confortevole. Ecco come funzionano gli impianti della casa svedese

Una nautica sempre più facile e sicura grazie all’introduzione di sofisticati sistemi di gestione automatica per rendere l’esperienza del comandante semplice e intuitiva. È questa la tendenza del diporto degli ultimi anni che spinge le aziende di tutta la filiera a progettare e realizzare impianti e accessori per raggiungere questo risultato. Con questo obiettivo è stata fondata nel 2002 l’azienda svedese Humphree, che da pochi mesi conta come maggior azionista la connazionale Volvo Penta. Il claim di Humphree è, infatti, “Next generation in boat control” cioè offrire un controllo della barca di ultima generazione. E lo rende possibile tramite l’applicazione di due impianti: interceptor e pinne stabilizzatrici, regolabili manualmente o automaticamente tramite una centralina elettronica che, elaborando una serie di parametri, genera il comando esatto per l’assetto ottimale della barca, in movimento o da ferma. I primi sono pensati per barche di tutte le dimensioni (Humphree produce modelli per barche da 8/9 metri fino a oltre 50 metri), mentre i secondi per barche medio-grandi (dai 12 metri circa in su).

La ricerca di un assetto ottimale per le barche è oggetto di studio da parecchi anni e a questo scopo sono sempre stati montati i flap, alettoni fissi montati perpendicolarmente allo specchio di poppa regolabili idraulicamente. Oggi, invece, con gli interceptor, che lavorano in verticale creando una spinta al di sotto dello scafo, si riesce a limitare la superficie della pala in immersione e quindi a ridurre la resistenza all'acqua. Tra gli altri vantaggi di questo sistema citiamo l'attuatore elettrico e non idraulico (quindi niente manutenzione) montato all'interno dello specchio di poppa, la ritrazione automatica delle pale al rallentamento della barca (tramite l'utilizzo di un Gps) per evitare l'attecchimento di alghe e incrostazioni e, infine, la leggerezza.

Gli interceptor sono adatti sia ai monoscafi che ai catamarani e sono proposti in varie misure che variano da 350 mm a 1.500 mm di larghezza, mentre la corsa della pala è di solito di 50 mm (ma esistono modelli da 75 mm) e possono essere montati in più elementi e con varie forme, anche asimmetriche. Il montaggio, che può avvenire sia su una barca nuova che in fase di riallestimento di una barca usata, è piuttosto semplice e veloce. Una volta montati, gli interceptor sono gestiti dal pilota tramite uno strumento sulla plancia di comando che offre vari livelli di controllo (un eventuale upgrade a una versione più completa è possibile anche successivamente). Si parte dalla configurazione Basic che permette di gestire manualmente assetto (l'inclinazione poppa-prua, utile soprattutto quando la barca plana) e sbandamento (inclinazione laterale). Con l'aggiunta della funzione Automatic Trim Control è possibile, premendo un tasto, lasciare che sia la centralina a stabilire il corretto intervento degli interceptor alle differenti velocità per ottenere l'assetto ideale migliorando visibilità, prestazioni e comfort. Ancora, c'è Automatic List Control che regola autonomamente l'angolo di sbandamento, quando, ad esempio, abbiamo un carico distribuito in maniera non omogenea o quando il vento e le onde arrivano di traverso.

Infine, la funzione Coordinated Turn Control che gestisce l'interceptor in simultanea con il timone (o i pod) durante le virate per un aumento del comfort di bordo, la diminuzione della perdita di velocità e dell'angolo di virata. Il top dell'offerta è rappresentato da Active Ride Control, che riunisce tutte queste funzionalità e ha in dotazione anche un dispositivo elettronico che elabora le condizioni di navigazione ideali per ogni modello ed entra in funzione dal semidislocamento alla planata. Se la barca è di dimensioni importanti (dai 12 metri in su) e si cerca il massimo comfort anche quando ci si trova alla fonda, occorre montare anche le pinne stabilizzatrici che, con il loro continuo movimento, contrastano rollio e beccheggio. Per quanto riguarda i costi, indicativamente un sistema con interceptor e Activ Ride Control parte da 12.000 euro più Iva, mentre il pacchetto completo che include anche le pinne stabilizzatrici parte da 66.000 euro più Iva.

LA PROVA IN NAVIGAZIONE

L'unico modo per rendersi conto dell'efficacia di questi sistemi è sperimentare di persona ed è quello che abbiamo fatto sulle coste della Svezia occidentale, dove abbiamo navigato a bordo di varie imbarcazioni che montavano inteceptor e di un Azimut 68S che montava anche due pinne stabilizzatrici in fibra di carbonio.

Una volta usciti al largo abbiamo abbassato le leve di accelerazione e incrociato le onde da ogni direzione, abbiamo anche navigato a distanza ravvicinata sulla scia di altre barche con i sistemi automatici Humphree inseriti e, in seguito senza. La differenza è impressionante, soprattutto per quanto riguarda lo sbandamento, che viene corretto a ogni minimo cambiamento del mare o della velocità (la corsa completa dell'interceptor si compie in 2 secondi) e quindi lavora di continuo. Ecco alcuni dati elaborati dalla casa svedese riferiti a due delle nostre prove: a bordo di un Nord West 420 Fly che montava Volvo Ips con Activ Ride control inserito, rispetto a una navigazione con il sistema disattivato, è stato registrato un risparmio di carburante fino all'11,3 per cento, un assetto inferiore di 2 gradi in fase di planata e un abbattimento del rollio del 43 per cento a 23 nodi.

Ancora, a bordo di un Azimut 68S che montava Volvo Ips e con Activ Ride Control e pinne stabilizzatrici, è stato registrato un risparmio di carburante fino all'11,9 per cento, un assetto inferiore di 2,4 gradi in fase di planata e un abbattimento del rollio del 56 per cento a 20 nodi e del 65 per cento con barca alla fonda.

www.humphree.com

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