Il regolamento di gestione del nuovo approdo turistico proposto dalla Porto di Imperia spa sta facendo discutere e sollevando critiche e proteste da parte di utenti e appassionati.
A pochi mesi dall’annunciata inaugurazione del nuovo mega-approdo del ponente ligure, 1.392 gli ormeggi previsti e creati da “Aqua marcia” di Gaetano Caltagirone, dopo la verifica della commissione per il rilascio della certificazione di agibilità, il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la gestione dello scalo con una riunione segnata da ben sessanta emendamenti. Che, nonostante una serie di accordi tra maggioranza e opposizione, hanno soltanto ridotto lo squilibrio a favore della Porto di Imperia e diminuito i diktat ai diportisti.
A sollevare la rivolta dei proprietari è stata soprattutto la regola che li obbligava a stipulare un’assicurazione per gi incendi e per il risarcimento dei danni a terzi: una norma che, infatti, è stata cancellata per evitare difficoltà, problemi e aggravi di spese nei confronti di quella che è localmente definita come “nautica sociale”.