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Pirelli Pzero 880 Sport, il test

2 gennaio 2013
Pirelli Pzero 880 Sport, il test
Design moderno e pozzetto versatile con due prendisole. dotazione completa e prestazioni equilibrate

Pirelli pzero 880 sport, il test

Tra le nuove proposte Pirelli c’è la nuova versione del Pzero 880, denominata Sport, realizzata da Tecnorib. Rispetto al modello da cui deriva, la versione Sport differisce per la consolle di guida, protetta da un parabrezza molto alto e inclinato verso poppa che a un design sportivo associa la protezione dall’aria, anche ad alte velocità.

Il layout si completa, nell’area prodiera, con una dinette trasformabile in prendisole, mentre a poppavia del leaning post (il poggiareni per il pilota) ci sono un divano a tutto baglio e un prendisole ricavato sopra al vano motore. L’area prodiera è uno dei punti di forza dell’880 Sport: anche se la conversione da divano a dinette o a prendisole è un po’ macchinosa, l’insieme risulta solido e dall’aspetto gradevole in ognuna delle configurazioni possibili. Nel dettaglio, in configurazione standard c’è un divano a U rivolto verso poppa; la porzione di pagliolo compresa al suo interno si solleva, grazie a un movimento a pantografo, fino al livello delle sedute, per essere completata con l’apposito cuscino, oppure può essere ulteriormente innalzata per essere sfruttata come tavolo. Altro accessorio degno di nota è il tendalino che, quando non è utilizzato, si ripiega verso poppa scomparendo sotto al divano poppiero, mentre in posizione aperta la base può essere spostata a piacimento avanti o indietro, grazie alle due rotaie poste all’interno dei tubolari.

 

 

Altra raffinatezza, l’innesto del palo di traino sci, celato da una parte di prendisole incernierata verso poppa.

Nonostante il design sia uno degli aspetti più curati di questo battello, il cantiere non ha tralasciato dettagli studiati per rendere più sicura e confortevole la navigazione, come i supporti dedicati al salvagente e all’estintore, ricavati nel leaning post o il tientibene che circonda la parte frontale del parabrezza. La versione provata è quella con entrofuoribordo, ma è disponibile anche la versione fuoribordo, con i motori installati su un bracket. Il vano motore è ad apertura elettroidraulica e, grazie alle sue dimensioni, permette di effettuare comodamente tutte le operazioni di manutenzione.

 

Tutta la prova nel numero di marzo 2011 di Vela e Motore.

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